Sarri in forcing: “Non siamo pronti per cambiare tanto. Squalifica? Non ho bestemmiato: se c’è una possibilità adirò le vie legali”

Maurizio Sarri non le manda a dire, e tra una difesa della squadra e il racconto del momento vissuto dalla Lazio, nella conferenza alla vigilia del match col Galatasaray, arriva puntuale la replica in merito alle due giornate di squalifica per quanto avvenuto nel match col Milan. ” Non mi aspettavo due giornate di squalifica in campionato. Sono stato minaccioso perché ho chiesto ad un ragazzino di portare rispetto, mentre nel frattempo c’era un calciatore del Milan che teneva un nostro giocatore per il collo. Nel sottopassaggio ho detto all’arbitro che mi ha fatto prendere in giro per un quarto d’ora da un ragazzino per poi espellermi, lui ha ravvisato due bestemmie che non ho mai proferito. Ho anche tre testimoni ed ho avvisato i miei legali: se ci sarà una sola possibilità su un milione voglio procedere per vie legali”. Insomma, tanto per cambiare, un’altra battaglia di giustizia sportiva si profila, l’erede di Inzaghi non intende fare sconti. Sarri parla poi dell’allenatore avversario. “Terim ha lasciato in Italia un ricordo indelebile. È stato un tecnico amato a Firenze quando ha gestito la Fiorentina, seppur per poco tempo. Questi grandi allenatori come lui li ho studiati tutti, poi qualcosa prendi da tutti, senza rendertene conto”. Sarri evidenzia anche le differenze tra le due competizioni più importanti. “L’Europa League è una manifestazione bellissima, più breve e ci vuole anche un po’ di fortuna. Il campionato è un torneo più lungo e concede, alla fine, l’idea globale della stagione che si è svolta. Ho avuto la fortuna di giocare una finale bellissima tra due squadre inglesi e questo tipo di partita di regala delle emozioni enormi. Quest’anno l’Europa League sarà ancora più complessa rispetto al passato”. L’ex tecnico della Juve si è espresso anche su alcuni singoli.Basic in questo momento è un centrocampista interno in grado di potersi anche inserire, con più maturitù potrà anche fare il vertice basso. Domani schiererò la miglior formazione possibile, sceglierò i giocatori che mi daranno più garanzie. Non ci possiamo permettere stravolgimenti perché ancora non abbiamo un’identità così forte da poter cambiare tanto. Domani dobbiamo dare una risposta a noi stessi e, se ci riusciremo, saremo contenti anche per i nostri tifosi. Finora abbiamo svolto due buone gare ed una no: per me era prevedibile, chi non se lo aspettava non si è ancora reso conto di ciò che stiamo facendo. Questo percorso di crescita prevede anche una fase di rigetto, sta a me farla durare il meno possibile”.

“Muriqi dall’inizio? I primi che devono sapere chi andrà in campo sono i miei calciatori e devono saperlo da me. Muriqi lo tengo in considerazione, si sta impegnando tantissimo: lo scorso anno è stato criticato ingiustamente, quest’anno si ritaglierà uno spazio importante anche lui. Domani farà parte della partita, devo ancora decidere se lo farà dall’inizio o se a gara in corso”

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