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CoVid19 in Italia: contagi giù a quota 1008. Quattordici decessi

CoVid19 in Italia: contagi giù a quota 1008. Quattordici decessi

L’effetto weekend spinge al ribasso i numeri dell’epidemia. Come ogni lunedì pochissimi tamponi (elaborati alla domenica) e nuovi casi in diminuzione. L’incremento nazionale dei casi in data 14 settembre è +0,35% (ieri +0,50%) con 288.761 contagiati totali, 213.950 dimissioni/guarigioni (+316) e 35.624 deceduti (+14); 39.187 infezioni in corso (+678). Elaborati soltanto 45.309 tamponi (il numero più basso dal 17 agosto, ieri 72.143, nei giorni precedenti più volte oltre quota 90.000) con 1.008 positivi; rapporto positivi/tamponi 2,22% (ieri 2,02%). Attualmente ricoverati con sintomi 2.122 (+80); terapie intensive +10 (197). Nuovi casi soprattutto in: Lazio 181; Emilia Romagna 127; Lombardia 125; Campania 90; Liguria 65; Sicilia 65; Piemonte 61; Toscana 59; Veneto 55; Sardegna 54. In Lombardia curva +0,12% (ieri +0,25%) con soli 7.931 tamponi (ieri 12.844, nei giorni precedenti più volte oltre quota 20.000) e 125 positivi; rapporto positivi/tamponi 1,57% (ieri 2,06%); 103.464 contagiati totali; ricoverati +10 (262); terapie intensive stabili (28); 2 decessi (16.901). L’ultimo Bollettino di sorveglianza integrata Covid-19 dell’Istituto superiore di Sanità offre un’interessante fotografia del contagio nel periodo 26 agosto - 6 settembre (il Report precedente copriva il periodo 17-30 agosto). Un’avvertenza per chi volesse consultare il Bollettino integrale: nella tabella riassuntiva i dati sono correttamente riferiti alle due settimane dopo il 26 agosto, mentre le date sono errate e riportano ancora il periodo precedente. L’incidenza dei nuovi casi a livello nazionale è di 27,89 infezioni per 100.000 abitanti, in rialzo dal 23,68 della rilevazione precedente. Si conferma, con maggiore evidenza, la diffusione più omogenea del contagio sull’intero territorio: molte Regioni passate quasi indenni dalla prima fase dell’epidemia mostrano valori crescenti e assai più rilevanti del passato. Ai primi posti della classifica per penetrazione dell’infezione rispetto alla popolazione residente troviamo, tra il 26 agosto e il 6 settembre, la Provincia autonoma di Trento (58,96 casi per 100.000 abitanti); la Liguria (43,81); il Veneto (38,55); l’Emilia Romagna (35,62); la Sardegna (35,39). Toscana e Lombardia seguono, quasi appaiate, rispettivamente con 34,28 e 34,23 nuovi casi per 100.000 abitanti. Ma con valori importanti troviamo anche Campania (30,35), Lazio (28,66) e Umbria (28,17). Soltanto la Calabria, con un valore di 5,51 casi per 100.000 abitanti, esprime un valore a cifra singola: tutte le altre Regioni sono al di sopra di quota 10. (M.T.I.)

lab24.ilsole24ore.com



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