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CoVid19 in crescita: 1616 casi. Dieci decessi

CoVid19 in crescita: 1616 casi. Dieci decessi

L’incremento nazionale dei casi in data 11 settembre è +0,57% (ieri +0,56%) con 284.796 contagiati totali, 212.432 dimissioni/guarigioni (+547) e 35.597 deceduti (+10); 36.767 infezioni in corso (+1.59). Elaborati 98.880 tamponi (ieri 94.186) con 1.616 positivi; rapporto positivi/tamponi 1,63% (ieri 1,69%). Da rilevare ancora una volta che il 55,5% dei tamponi si concentra in sole 4 Regioni: Lombardia (17.986), Veneto (15.258), Lazio (11.621) ed Emilia Romagna(10.033) con un totale di 54.898 tamponi su 98.880.
Attualmente ricoverati con sintomi 1.849 (+13); terapie intensive +11 (175). Nuovi casi soprattutto in: Lombardia 257; Veneto 173; Emilia Romagna 152; Lazio 148; Toscana 147; Campania 140; Sicilia 104; Puglia 82; Liguria 82; Sardegna 65; Piemonte 57; Marche 41; Abruzzo 35; Friuli 34. In Lombardia curva +0,25% (ieri +0,23%) con 17.986 tamponi (ieri 17.391) e 257 positivi; rapporto positivi/tamponi 1,42% (ieri 1,40%); 102.805 contagiati totali; ricoverati -10 (246); terapie intensive -3 (27); 3 decessi (16.895).
Vediamo un breve bilancio degli ultimi 30 giorni (sulla base dei dati Iss aggiornati al 10 settembre 2020). I nuovi casi individuati sono 28.665, con un’età mediana in leggera risalita a 33 anni dopo aver toccato un minimo di 29 (l’età mediana da inizio epidemia è ora di 58 anni). I deceduti sono 162, includendo anche i decessi di persone a cui la Covid-19 è stata diagnosticata prima del periodo considerato: la letalità in questo arco di tempo si attesta allo 0,56%.
La distribuzione del contagio in base al sesso vede una prevalenza dei maschi (54,6%) rispetto alle femmine (45,4%): un dato opposto a quello calcolato da inizio epidemia, che vede una prevalenza dell’infezione nelle persone di sesso femminile (52,8% contro il 47,2% dei maschi), ma che replica esattamente quanto già accaduto nelle prime fasi dell’emergenza quando sembrava che la popolazione maschile fosse la più soggetta al rischio di contrarre la malattia.
Sempre negli ultimi 30 giorni il 61% dei nuovi casi è stato riscontrato nella fascia di età tra i 19 e i 50 anni, il 19,2% tra i 51 e i 70, il 12,7% tra 0 e 18 e il 7,1% tra gli over 70. Le infezioni tra gli operatori sanitari sono state 861 (3,0%), in netto calo rispetto all’11,1% calcolato da inizio epidemia. Per quanto riguarda la manifestazione clinica della Covid-19 il numero più alto di asintomatici (quindi soggetti infetti, ma senza malattia: una distinzione da tenere sempre presente) si conferma nelle due fasce di età 2-6 e 7-19 anni, in entrambi i casi oltre il 70%. Poco sotto la soglia del 50% restano, come alla precedente rilevazione, solo le due fasce 70-79 e 80-89 anni. 
lab24.ilsole24ore.com



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