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Partita a ping-pong sul futuro del calcio: manca protocollo, rinvio sedute collettive

Partita a ping-pong sul futuro del calcio: manca protocollo, rinvio sedute collettive

Il rinvio, non quello inteso calcisticamente del portiere o altro, ma come il posticipare ad un domani più o meno incerto sta caratterizzando la dialettica sulla ripresa degli allenamenti individuali. Come se parlassero di cosa mettere su una pizza, invece di discutere di una delle industrie più produttive in Italia, le parti in causa ancora non hanno trovato la quadra. Come riporta gazzetta.it, nel Decreto Rilancio non sono presenti le linee guida del CTS per gli allenamenti collettivi, il pool di esperti non avrebbe “validato il documento del ministero dello Sport”, si legge, quindi ancora allenamenti individuali.   Se anche tutto fosse andato bene, il documento, a quanto pare, non avrebbe ancora permesso partitelle e marcatuire strette, magari solo lavori di reparto ma distanziati. In particolare Lega e Federcalcio non avrebbero inviato il protocollo modificato al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che a sua volta ne avrebbe discusso con l'omologo alla Salute, Roberto Speranza e quindi col premier, Giuseppe Conte, la cui ultima parola dipenderà ancora dal CTS. Insomma, una filastrocca degna del miglior Branduardi, una fiera del tempo perduto che non farà piacere neanche alla Uefa, in attesa che l'Italia decida cosa fare da grande. I nodi restano il ritiro blindato, la quarantena di gruppo nel caso di un positivo e la responsabilità dei medici e del club.



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