Sport e news dal Mondo

STOP - Raggi sullo stadio: "A.S. Roma, ora basta chiacchiere: prima le opere pubbliche"

STOP - Raggi sullo stadio:

«Basta chiacchiere, è in programma un tavolo tecnico sullo stadio tra uffici del Campidoglio e società. Il mio unico interesse è che la As Roma mantenga gli impegni presi con la città. Prima le opere pubbliche per i cittadini poi il campo di calcio. Prima si uniscono via del Mare e via Ostiense, prima si interviene per potenziare la ferrovia Roma-Lido e poi si fa lo stadio. Sono le prescrizioni della Conferenza dei servizi alla quale tutti si devono attenere. Mi auguro che la Roma porti una proposta definitiva e concreta». Così ieri la sindaca Virginia Raggi ha fiondato un aut aut in casa giallorossa, oggi in Campidoglio è previsto un tavolo tecnico tra amministrazione capitolina, i proponenti e l'Eurnova, proprietaria dei terreni acquistati da Luca Parnasi, ex ad della società, dalla famiglia Papalia, proprietaria dell'area su cui sorgeva l'ippodromo. In particolare la 2P giallorossa, Pallotta e Parnasi, vorrebbe dilazionare l'investimento dei 45 milioni sulla mobilità da spendere sulla Roma Lido (gli altri 180 milioni, per tutta la tratta, arriveranno dalla Regione, ndr), senza dimenticare la difficoltà nell'espropriare chi possiede aree e stabili nella striscia di territorio che servirebbero per unificare l'Ostiense e la Via del Mare. Nella delibera di pubblica utilità di Marzo 2017 si stabilisce che le opere pubbliche vengano realizzate in contemporanea allo stadio, da qui non si dovrebbe scappare. 
LA STORIA DEL PROGETTO 
Il progetto Tor Di Valle nasce alla fine del 2012 con la firma di una convenzione tra la Roma e il costruttore Luca Parnasi, che acquista il terreno di Tor di Valle dove sorge l’ex ippodromo. A fine 2014 la Giunta Marino vota la pubblica utilità sul primo progetto dei proponenti Pallotta e Parnasi perché, ricordiamolo, lo stadio non entra nel patrimonio della Roma. Nell'opera approvata dall'allora assessore all'Urbanistica, Giovanni Caudo, ora presidente del III Municipio, erano incluse le cubature per stadio, centro commerciale e un business park con i tre grattacieli di Libeskind; alla città sarebbero restate una serie di opere pubbliche, tra cui un ponte che colleghi la zona alla Roma-Fiumicino, il famoso Ponte di Traiano, e il prolungamento della Metro B. Le Torri però non piacevano alla nuova Giunmta Raggi, troppo impattanti e quindi nel 2017 il progetto cambia: meno cubature, addio torri ma, contemporaneamente, netta diminuzione dei proponenti nelle opere pubbliche. Saltano il Ponte di Traiano, la Metro B diventa un potenziamento della Roma-Lido. A fine 2017 arriva il verbale conclusivo della Conferenza Servizi Regionale, all'interno tante le prescrizioni a cui si devono attenere i proponenti; intanto a giugno 2018 l'indagine Rinascimento porta in galera Luca Parnasi, in manette anche il responsabile del dossier Stadio in Campidoglio, l'avvocato Luca Lanzalone; attorno allo stadio sbucano altre quattro indagini, ultima delle quali vede il coinvolgimento dell'assemblea capitolina, Marcello De Vito, arrestato. Oltre alle prescrizioni presenti nel verbale della Conferenza Servizi, a rendere più difficoltosa la situazione anche il parere richiesto da Raggi al Politecnico di Torino, la risposta è un sì ancora più condizionante delle prescrizioni redatte in  Via della Pisana. Per chiudere la pratica mancano l’approvazione della variante urbanistica e la conseguente redazione della convenzione urbanistica tra la 2P e il Campidoglio, il tutto poi da girare in Regione per l'ultimo timbro. 
 



Torna all'elenco
Titolo Lazio in Borsa
Almanacco Lazio Wiki
Cronache Tabellini Prossima Gara