Sport e news dal Mondo

Scontri - Da Ros ai domiciliari. Chi guidava la macchina che ha investito Belardinelli?

Scontri - Da Ros ai domiciliari. Chi guidava la macchina che ha investito Belardinelli?

«Al pub non so chi ci fosse al secondo piano, dove vanno le persone più importanti. Io ero fuori, non sono entrato. Qualcuno da dentro ha detto “andiamo”. Giotto e tutti quelli che guidavano erano andati su a prendere gli ordini. Non so chi, dal piano superiore, abbia dato l’ordine dal direttivo». E' iniziata così 48 ore fa la lunga confessione di Luca Da Ros, il 21enne che ha deciso di collaborare raccontando nei due interrogatori quanto accaduto nelle ore prima e dopo la morte di Daniele Belardinelli. Al GIP Salvini ha confermato di essere andato al cosiddetto 'Baretto' per lasciare gli striscioni prima di Inter-Napoli, quindi si è spostato al pub «Cartoon» in zona Sempione. «Ero con i Boys e altre quattro persone che si chiamano: Edoardo, “Molo”... non ricordo gli altri nomi». Il sostegno, riscontrato come positivo dagli inquirenti, ha aperto le orte di San Vittore all'imputato che ora si trova ai domiciliari. Salvini motivando la scelta di “liberare” Da Ros ha precisato: “La scelta testimonia un concreto distacco dalle regole di omertà che caratterizzano la realtà di tali gruppi: il comportamento, va sottolineato, è stato mantenuto nonostante le minacce ricevute presso la sua abitazione e apparse su numerosi social network». Da Ros ha dato un indizio importante sul mezzo usato per portare Belardinelli in ospedale: «La macchina era sporca di sangue».  Fatto che conforterebbe la tesi per cui la Volvo V40 sequestrata venerdì a Napoli sarebbe quella usata dai tifosi per portare la vittima al nosocomio. Sabato intanto quattro persone – presunte passeggere della Volvo V40 - sono state interrogate dalla Digos, in particolare il 25enne sospettato di essere alla guida. Ci sono altri quattro indagati, che erano su una seconda auto, tra questi un minorenne (gli atti sono stati trasmessi al procuratore dei minori di Milano, Ciro Cascone). Infine il coinvolgimento negli incidenti di Da Ros. «Nel parchetto erano stati lasciati i bastoni (...) Non c’erano donne. Il bastone l’ho gettato a un metro da me. Ho sentito una prima torcia, lanciata contro i van che passavano: era un segnale. Volevo tirarmi indietro ma non ci sono riuscito».



Torna all'elenco
Titolo Lazio in Borsa
Almanacco Lazio Wiki
Cronache Tabellini Prossima Gara