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SAMP - Ferrero: i debiti e il doppio gioco con la Direzione Territoriale del Lavoro

SAMP - Ferrero: i debiti e il doppio gioco con la Direzione Territoriale del Lavoro

Una vicenda articolata e con risvolti da stratega della truffa quella che sembrerebbe emergere dalle 42 pagine dell'ordinanza della Procura di Roma in merito all'indagine “Fuori Gioco” che riguarda Massimo Ferrero. Come spiega la Repubblica, sembra di assistere ad un film horror con il protagonista che svolge gli unici due ruoli, carnefice e vittima. Mentre il club blucerchiato ieri in una nota ufficaiel verga “ il CdA di U.C. Sampdoria precisa che si tratta degli stessi fatti di cui al comunicato del 3 luglio 2017 ed è sicuro della correttezza del proprio operato, altrettanto fiducioso rispetto al lavoro della Magistratura”, la realtà appare più complicata da giustificare. Il patron dei blucerchiati avrebbe distratto dalle casse del club genovese 1,2 milioni, frutto della cessione di Pedro Obiang  West Ham, soldi che arrivano il 17  giugno 2015 tramite bonifico con la causale "West Ham Obiang tfr". La cifra incassata secondo gli inquirenti sarebbe stata usata per aldare un debito con la compagnia aerea Livingston, versando all’erario gli arretrati fiscali delle sue sale di proiezione, e puntando un chip da 100mila euro sulla produzione del film "Le frise ignoranti". Soldi bruciati perché il road movie sulle rocambolesche avventure in celluloide di una band e del suo furgone "Pappa Pig" hanno incassato al botteghino — malgrado un cameo di Lino Banfi — solo 32.600 euro. La guardia di Finanza ha sequestrato 2,6 milioni a Ferrero e alla Sampdoria, indagando l'imprenditore assieme a due figli, alla seconda moglie e ad altre due persone per appropriazione indebita, truffa, emissione e utilizzo di fatture false, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. Quale sarebbe stato il percorso della somma incassata per il centrocampista?  Il 17 giugno la Vici, società cinematografica di Ferrero, emette due fatture da 610mila dollari con oggetto "acconto per i lavori di rifacimento di Bogliasco", campo di allenamento dei liguri, fattispecie anomala perché trattatsi di attività estranea al core dell'azienda. In tre mesi, prosegue Repubblica, i blucerchiati girano alla "Ferrero Spa" quasi 1,2 milioni. Come detto, si cerca di salvare l’aerolinea Livingston, ma la mandrakata riguarda il presunto raggiro effettuato per incassare 500mila euro con cui acquistare un appartamento a Firenze (ora sequestrato) alla moglie. Questo il magheggio: Ferrero   si sarebbe finto dipendente delle aziende di famiglia, avviando cinque contenziosi giudiziari (in pratica contro se stesso) e chiudendoli con cinque transazioni da 100mila euro approvate dai due litiganti (Massimo Ferrero da una parte, il Viperetta dall’altra) e dalla Direzione territoriale del lavoro. Dalle carte emerge lo stato pericolante  di Eleven finance, capofila delle attività cinematografiche di famiglia. Nel 2017 è vicina al fallimento, «Non siamo d’accordo con Ferrero sulla sussistenza della continuità aziendale del gruppo — scrive nero su bianco la relazione del collegio sindacale — e gli abbiamo detto che deve vendere il cinema Adriano e l’Atlantic a Roma». 
 



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