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RETI BIANCHE A SAN SIRO – All'Italia non basta il cuore: ai Mondiali ci va la Svezia

RETI BIANCHE A SAN SIRO – All'Italia non basta il cuore: ai Mondiali ci va la Svezia

Finisce 0-0 a San Siro il ritorno dello spareggio per accedere ai Mondiali 2018, la Svezia vola in Russia grazie all'auotorete di De Rossi che a Solna ha fatto la differenza. Coraggiosa ma poco lucida la squadra di Ventura, stasera vicina al gol con Parolo, Immobile, un destro al volo di El Shaarawy nel secondo tempo; anche sfortunati gli azzurri perché dopo pochi minuti il distratto arbitro spagnolo Lahoz non vede il rigore su Parolo, sgambettato in area; davvero pessima la direzione dell'iberico che in tutto si perde 4 penalty, due per parte.  L'eliminazione odierna, la seconda mancata qualificazione al massimo torneo calcisitico dopo quella del 1958, segna il punto più basso di un movimento da tempo in crisi, come dimostra anche la formazione secsa oggi in campo, assolutamente dipendenti da calciatori ultratrentenni, ancora “costretti” a trascinare i cosiddetti talenti del futuro. Tra i primi responsabili di questo disastro il tecnico Ventura, nel suo mini ciclo Buffon&Co non hanno mao offerto né continuità né identità, offrendo prestazioni lacunose anche contro compagini modeste come Macedonia e Albania. Il selezionatore ha perso il filo logico che avrebbe dovuto guidarlo, anche gli innesti di strasera, Belotti, El Shaarawy e Bernardeschi, lasciando in campo Candreva e Belotti, mentre Insigne restava in panchina, dimostrano la confusione del'ex allenatore di Torino e Bari. Gli ultimi applausi vanno a Buffon, il oportierone saluta dopo 20 anni da protagonista, lascia San Siro piangendo prima e durante l'intervista concessa a Rai Sport, prendendosi la sua parte di colpa. Chi non parla è proprio ventura, che solo ieri in conferenza parlavo di riflessioni da fare dopo il triplice fischio, scelta sbagliata  e, aggiungiamo nopi, poco rispettosa del suo ruolo, quella di restare in silenzio.  Buffon lascia, Ventura si dimetterà, vedremo cosa farà Tavecchio, leadre di un movimento sfacsiato che la sue due massime leghe senza governance. 
 
ITALIA-SVEZIA 0-0 (primo tempo 0-0, andata 0-1)
ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva (dal 31’ s.t. Bernardeschi), Parolo, Jorginho, Florenzi, Darmian (dal 19’ s.t. El Shaarawy); Immobile, Gabbiadini (dal 19’ s.t. Belotti). (Donnarumma, Perin, Astori, Rugani, Zappacosta, De Rossi, Gagliardini, Eder, Insigne). C.t.: Ventura.
SVEZIA (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson (dal 27’ s.t. Rhoden), Larsson, J. Johansson (dal 19’ s.t. Svensson), Forsberg; Berg, Toivonen (dal 9’ s.t. Thelin). (K. Johansson, Nordfeldt, Olsson, Jansson, Helander, Krafth, Svensson, Durmaz, Sema, Guidetti). C.t.: Andersson.
ARBITRO: Mateu Lahoz (Spa).
NOTE – Spettatori 72.696, incasso 1.175.069 euro. Ammoniti Chiellini, Immobile e Forsberg per proteste, J. Johansson, Lustig, Thelin, Bernardeschi e Barzagli per gioco scorretto, Olsen per c.n.r.. Recupero: 3’ p.t., 5’ s.t.
      
Gianluca La Penna



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