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Scacchi - Grande successo e grande organizzazione dell’11° Festival di Lazio Scacchi: vincono il MI Vuelban e la 1N Urzì

Quasi 60 partecipanti, 1.000 euro di montepremi in denaro, oltre a coppe e medaglie, 400 mq di spazio, 2 tornei Open e tanta voglia di tornare a giocare! Questi sono i numeri che hanno caratterizzato lo strepitoso successo dell’11° Festival Internazionale Lazio Scacchi, tenutosi dal 10 al 16 agosto 2020 presso l’Hotel Mercure Roma West.
 
L’Open A è stato vinto dall’IM Virgilio Vuelban e l’Open B dalla 1N Silvio Urzì. Entrambi i tornei, come dimostrano anche le classifiche, sono stati molto combattuti: l'Open principale, con 33 partecipanti, tra cui 1 Maestro Internazionale e 4 Maestri FIDE, ha visto arrivare al secondo posto, con 5,5 punti ed a solo mezzo punto di distanza dal vincitore, il MF Valerio Carnicelli (con la sua vittoria decisiva all'ultimo turno). A seguire, tutti a 5 punti, ma con spareggio tecnico diverso, quattro giocatori, nell'ordine: Marco Corvi, Sergejs Gromovs, Cristi Machidon e Daniele Di Giorgio. Buona prestazione anche per i giovanissimi Alexandro Beliman e Danilo Brozzi, entrambi 2N. I premi di fascia sono andati a Daniele Di Giorgio e Melissa Maione. 
 
L'Open B ha visto invece al nastro di partenza 22 partecipanti: dietro al vincitore Silvio Urzì, che chiude con un buon 6 su 7, Francesco De Micheli, a 5,5 punti, ed al 3°/4° posto con 5 punti (ma con Bucholz diverso) Marius Liviu Filip e Massimo Muru. A seguire, tutti con 4,5 punti, un gruppo di tre giocatori, capeggiati per spareggio tecnico dal giovane Stefano Maldonado, che ottiene un buon 5° posto. Agli altri due, Massimo Morganti ed Adriano Cecconi, i premi di fascia dell'Open B.
 
Il Torneo è stato giocato con il più profondo rispetto delle norme per combattere la pandemia da Covid-19, con particolare riferimento al Protocollo di indirizzo emanato dalla FSI per il contrasto e il contenimento dei rischi di contagio del virus Covid-19.
 
Le fasi di iscrizione e di accredito sono state gestite da remoto.
 
Tutti i giocatori hanno firmato l’autocertificazione raccomandata dalla FSI ed hanno provveduto ad igienizzare le mani con soluzioni idro-alcoliche ogni volta che sono entrati in sala di gioco; a ciascuno di loro è stata misurata la temperatura prima di accedere alla sala di gioco. Sono stati inoltre previsti corridoi ed ingressi separati per l’entrata e l’uscita.
 
Grazie all’ampio spazio della sala di gioco di circa 400 metri quadrati è stato possibile garantire la distanza interpersonale e la distanza tra le scacchiere previste dal Protocollo della FSI.
 
Le prime dieci scacchiere dell’Open A hanno giocato con i divisori anti-fiato (gentilmente concessi dal Circolo di scacchi di Terni, a cui va il ringraziamento di Lazio Scacchi) ed i giocatori hanno indossato la mascherina e qualcuno anche la visiera; tutti gli altri giocatori dell’Open A e tutti quelli dell’Open B hanno giocato con la mascherina e la visiera. Gli arbitri hanno costantemente verificato il rispetto delle norme di protezione indicate dalla FSI.
 
Alla fine di ogni turno sono stati igienizzati tavoli, sedie, orologi, scacchiere e kits di scacchi, mentre il personale dell’albergo provvedeva alla sanificazione delle attrezzature dei corridoi, dei servizi igienici, delle pulsantiere e di ogni altro oggetto che poteva essere stato toccato dai giocatori, dai loro accompagnatori e dagli ospiti dell’albergo.
 
Gli accompagnatori non sono stati ammessi in sala di gioco.
 
La premiazione è avvenuta all’aperto; ciascun premiato ha provveduto a ritirare il proprio premio (in denaro, coppa o medaglia) dal tavolo della premiazione dove era stato posto da un addetto di Lazio Scacchi munito di guanti monouso.
 
Tutto il Torneo si è svolto nel rispetto delle regole del gioco e nessuna questione di conflitto ha richiesto l’intervento di arbitri o persone dello staff dell’organizzazione. La splendida ed ampia sala da gioco, con condizionamento dell’aria senza funzione di ricircolo (come richiesto dal protocollo), ha consentito ai giocatori di giocare nelle migliori condizioni.
 
In conclusione, il primo Torneo a tempo lungo svoltosi a Roma (e in tutto il Centro Sud) dopo l’esplosione della pandemia e con le regole di comportamento per combatterla si è svolto regolarmente e le difficoltà create ai giocatori dall’obbligo di indossare mascherine e visiere sono state accettate da ogni giocatore con il convincimento che sono regole imposte nell’interesse di ognuno e, tutto sommato, non così gravose da rispettare ed alle quali ci si dovrà comunque abituare per diverso tempo ancora, nella maggior parte delle situazioni. Molto utile e piacevole è stato anche l'utilizzo di un proiettore per i turni, allo scopo di evitare assembramenti e permettere una migliore visione a tutti i giocatori.
Hanno collaborato al successo del Torneo gli esperti (e rigorosi) arbitri Manlio Simonini e Massimo Maione, e l’istruttore di Lazio Scacchi Silvio Brozzi, facente parte dello staff organizzativo.
 
 
17 agosto 2020
 
Lazio Scacchi
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