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Calcio a 5 - Disfatta in Veneto, la Lazio retrocede

Non sono bastati quattro gol di vantaggio, non è stata sufficiente la splendida vittoria del PalaGems. La Lazio crolla al PalaTezze e chiude nel peggiore dei modi la sua stagione: festa Arzignano, biancocelesti in A2.

Primo tempo – Partono meglio i padroni di casa, grazie a un ispiratissimo Linhares. Lazio un po’ impacciata all’inizio, ma in grado, tra il terzo e il quarto minuto, di rendersi due volte pericolosa con Bizjak, murato in entrambi i casi da Pozzi. L’Arzignano fa la partita, ma i biancocelesti nelle prime fasi non rischiano praticamente nulla, anzi. All’ottavo, arriva l’episodio che sblocca il match: Gedson recupera il pallone e si invola verso la porta avversaria, Tres lo stende e si prende il giallo (rischiando anche il rosso), poi, sugli sviluppi della punizione, il gol di Rocha, che appoggia in rete il perfetto assist di Chilelli. Il vantaggio, però, dura poco più di un minuto, con Amoroso che ristabilisce subito la parità, confermandosi bomber di razza. Fabian Lopez chiama il time out e torna in campo con Salamone portiere di movimento. La tattica non paga, ma l’Arzignano trova ugualmente la via del gol, con Paulinho che ribalta tutto e porta i veneti avanti nel punteggio. Uno-due micidiale, che manda in tilt una Lazio sicuramente poco serena. I capitolini, infatti, al dodicesimo regalano il +2 ai padroni di casa: angolo battuto malissimo e comoda ripartenza per Linhares, che sigla il 3-1 e fa impazzire il PalaTezze. Biancorossi padroni del match: al quattordicesimo anche il poker di Murga. Al sedicesimo la buona sorte viene in soccorso di Chilelli e compagni: Bizjak va con il mancino, colpisce troppo di esterno, ma trova la deviazione di Marcio, che mette fuori causa Pozzi. 4-2, ossigeno puro per i ragazzi di Chilelli. A 72’’ dall’intervallo, però, l’Arzignano allunga di nuovo, grazie a un’altra perla di Linhares, che con un destro potentissimo realizza il 5-2 con cui si va al riposo.

Secondo tempo – La prima palla gol della ripresa capita sui piedi di Gedson, che spreca una chance colossale cercando un pallonetto troppo sofisticato. Dall’altra parte, invece, è Amoroso a rendersi pericolosissimo: bravo Espindola a mettere in angolo. Poi il 6-2 di Paulinho, che pareggia i conti tra andata e ritorno. La Lazio soffre e al nono capitola ancora: Linhares semina il panico sulla destra e poi apparecchia per Amoroso, che, sul secondo palo, deve solo spingere in rete: 7-2 e Arzignano complessivamente avanti per la prima volta in questo playout. A metà ripresa, clamorosa ingenuità di Salamone, che si prende il secondo giallo e lascia i suoi in inferiorità numerica. La Lazio prima rischia clamorosamente di subire gol, poi si riporta sul -4 con Rocha, che batte Pozzi dopo uno splendido scambio con Gedson. La formazione di Reali prende coraggio, l’Arzignano sembra stanco e a 4’36’’ dalla sirena commette anche il quinto fallo. Nel finale, però, i veneti tirano fuori energie impensabili, condannando i biancocelesti alla retrocessione. Marcio, 52 anni il prossimo 21 maggio, realizza l’8-3 a 1’24’’ dal termine. Reali ci prova con Chilelli portiere di movimento, ma a 2’’ dalla sirena Amoroso chiude i conti con il definitivo 9-3. 

 

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