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CLUB - Bilancio Consolidato in perdita di € 15,88 milioni. Juve e Roma stanno molto peggio

CLUB - Bilancio Consolidato in perdita di € 15,88 milioni. Juve e Roma stanno molto peggio

Il Consiglio di Gestione della Lazio, costituito da Claudio Lotito e Marco Moschini, ha approvato l’8 ottobre 2020 il Progetto di Bilancio Separato e Consolidato al 30 giugno 2020. Il Bilancio Separato è quello della società di calcio quotata in Borsa; il Bilancio Consolidato è quello delle varie attività, sportiva, marketing, immobiliare, squadra femminile. La Lazio ha pubblicato oggi sul suo sito un comunicato stampa, da cui si evince che il Bilancio Consolidato al 30 giugno 2020 si chiude con una perdita di € 15.876.263 (secondo bilancio consecutivo in perdita); il precedente Bilancio Consolidato chiuso al 30 giugno 2019 si era chiuso con una perdita di € 13.161.051. Il Bilancio Separato della Lazio SpA (la Società quotata in Borsa) si chiude con una perdita di € 12.955.391.
La peculiarità dell’esercizio è rappresentata dalla pandemia da Covid-19 che ha costretto prima alla sospensione del Campionato di Serie A e poi alla sua ripresa senza spettatori; ciò ha comportato l’allungamento della stagione sportiva da 12 a 14 mesi, con chiusura al 31 agosto 2020. I dati del bilancio risentono quindi, sia positivamente che negativamente, di tale allungamento. Va subito detto che la Lazio “ha raggiunto degli accordi con alcuni calciatori e tecnici della Prima Squadra che hanno rinunciato totalmente ai loro compensi dei mesi di marzo ed aprile 2020” (anche se, fino ad oggi, risultava che tutti i calciatori e tecnici della Prima Squadra avessero accettato il taglio degli stipendi). Ne consegue che il costo del lavoro da bilancio ammonta ad € 67.323.602 contro € 85.608.026 dell’esercizio precedente, sia per la rinuncia a due mensilità che per l’allungamento della stagione sportiva che ha richiesto il ricalcolo delle retribuzioni di competenza dell’esercizio dei tesserati e per la mancanza dei premi individuali e collettivi (in primis i premi legati alla qualificazione a competizioni europee) maturati nei mesi successivi a giugno 2020. In altre parole, senza queste anomalie, il costo del personale sarebbe stato in linea con l’esercizio precedente, aumentando la perdita dell’esercizio. I premi riconosciuti dalla UEFA per la qualificazione alla Champions League non sono inclusi in questo bilancio.
Nei giorni scorsi, da notizie di stampa si apprendeva che il costo del personale della Lazio supererà i 100 milioni di euro nella stagione corrente; a questa cifra si arriva aumentando il costo del personale sopra descritto con la remunerazione dei nuovi acquisti, oltre che per gli aumenti concordati con alcuni giocatori della Prima Squadra.
Il valore della produzione è sceso da € 123.798.959 ad € 106.258.744 prevalentemente per minori sponsorizzazioni, minori ricavi da biglietteria ed abbonamenti, a causa della sospensione del campionato e della sua ripresa senza spettatori, e per minori ricavi da diritti televisivi rideterminati a seguito del prolungamento della stagione sportiva.
I costi operativi sono diminuiti da € 114.360.341 ad € 101.778.884, soprattutto per il già citato decremento dei costi dei tesserati a seguito di rinunce e per l’allungamento della stagione sportiva; d’altra parte sono però aumentati i costi dovuti ad acquisti temporanei ed oneri legati alla campagna trasferimenti dei diritti alle prestazioni sportive (cioè i cartellini dei giocatori).
Le plusvalenze da cessione di giocatori sono ammontate nell’esercizio ad € 16.673.723, confrontate con € 25.964.981 dell’esercizio precedente.
Il valore dei diritti alle prestazioni sportive ammonta ad € 86.568.699 al 30 giugno 2020, contro € 85.232.164 dell’esercizio precedente. Le operazioni effettuate nell’esercizio hanno visto gli acquisti di Vavro (costo di € 10,5 milioni), Lazzari (€ 13,75 milioni), Moro (€ 6 milioni), Escalante (€ 2 milioni), Jony (€ 1,45 milioni) per un totale acquisti di € 33,7 milioni e le vendite di Pedro Lomba (ricavo di € 17,92 milioni), Cavaco Jordao (€ 8,96 milioni) e Murgia (€ 4 milioni) per un totale di cessioni di € 30,88 milioni realizzando una plusvalenza complessiva di € 14,56 milioni.
L’indebitamento della Lazio al 30 giugno 2020 ammonta ad € 162.535.673 per debiti con scadenza oltre i dodici mesi e ad € 86.033.587 per debiti con scadenza entro i dodici mesi; l’indebitamento totale ammonta ad € 248.569.260.
Il Patrimonio Netto è positivo per € 26.956.275, nonostante la perdita dell’esercizio al 30 giugno 2020 di € 15.876.263 e quella dell’esercizio precedente di € 13.161.051.
La posizione finanziaria netta risulta negativa di € 49,79 milioni, nonostante un incremento delle disponibilità liquide di € 7.424.056.
L’indice di liquidità desunto dal Bilancio al 30 giugno 2020 è pari a 0,469 (rapporto tra le Attività correnti di € 76.159.167 e le Passività correnti di € 162.535.673).
La Lazio dichiara che ha “la ragionevole attesa di conseguire gli obiettivi prefissati per la prossima stagione e di adempiere agli impegni finanziari assunti.”
Queste che precedono sono le notizie che si possono estrarre dal Comunicato stampa della Lazio; quando sarà pubblicato il Bilancio con la Relazione del Consiglio di Gestione, la Nota Integrativa e la Relazione della Società di Revisione potremo fornire altre interessanti informazioni.
I Bilanci Separato e Consolidato devono ora essere approvati dal Consiglio di Sorveglianza, che si riunirà tra il 22 ed il 30 ottobre 2020, e dalla Società di Revisione. Poi saranno sottoposti all’Assemblea degli Azionisti che si riunirà a Formello alle 15.00 o di venerdì 20 novembre 2020 (in prima convocazione) o giovedì 10 dicembre 2020 (in seconda convocazione). Nell’ordine del giorno non è prevista l’approvazione del bilancio, poiché la Lazio si è dotata del sistema duale e quindi il Bilancio è approvato dal Consiglio di Sorveglianza, che presenta all’Assemblea la propria Relazione. L’Assemblea è chiamata a deliberare in ordine al risultato d’esercizio relativo al Bilancio al 30 giugno 2020. L’Assemblea riceverà poi la Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, nominerà il Presidente del Consiglio di Sorveglianza ed integrerà l’elenco dei Consiglieri Supplenti; gli ultimi due punti derivano dal decesso il 30 aprile 2020 del Presidente del Consiglio di Sorveglianza, Prof. Corrado Caruso, che ha determinato il conseguente subentro nel Consiglio di Sorveglianza del Consigliere Supplente Anziano Prof. Avv. Mario Cicala. Fino alla prossima Assemblea le funzioni di Presidente sono esercitate dal Vice-Presidente, Prof. Alberto Incollingo.
Due brevi ulteriori note di confronto: il bilancio della Juventus al 30 giugno 2020 si è chiuso con una perdita di € 89,7 milioni rispetto ad € 39,9 milioni dell’esercizio precedente (terza chiusura negativa consecutiva); i ricavi, al lordo delle plusvalenze, ammontano ad € 573,4 milioni, in calo rispetto ad € 621,4 milioni del bilancio precedente; l’indebitamento ammonta al 30 giugno 2020 ad € 385,2 milioni; i calciatori ed i tecnici hanno rinunciato a 4 mensilità facendo risparmiare alla società circa € 90 milioni, ma ciò non è stato sufficiente a riportare in equilibrio la gestione.
Dal documento pubblicato dalla Roma il 7 ottobre 2020 su richiesta della Consob, si apprende quanto segue: il Consiglio di Amministrazione della Roma approverà a fine ottobre 2020 il bilancio al 30 giugno 2020: si prevede una perdita da Bilancio Separato di € 188 milioni che porterebbe il Patrimonio Netto a livello negativo di € 88,1 milioni; la perdita consolidata è stimata ad € 204 milioni con un Patrimonio Netto consolidato negativo di € 242,5 milioni; questa situazione determina la necessità di un aumento di capitale della società AS Roma SpA ai sensi dell’art. 2447 del Codice Civile; un aumento di € 150 milioni è stato già deliberato dalla precedente proprietà e dovrà eseguirsi entro il 31 dicembre 2020; ma anche questo, probabilmente, non sarà sufficiente e la nuova proprietà dovrà effettuare anche un altro aumento di capitale sociale; si segnala che la normativa eccezionale varata dal Parlamento per combattere la pandemia ha dato la possibilità alle società, come la Roma, che hanno necessità di rimediare ad un Patrimonio Netto negativo, di differire questi provvedimenti fino al 31 dicembre 2020 (vedi un mio precedente articolo su questo sito); il fabbisogno finanziario stimato per l’esercizio 2020/2021 è stimato in € 140 milioni; la Società stima di cedere importanti calciatori e stima di poter conseguire elevate plusvalenze poiché i valori contabili dei Diritti alle prestazioni sportive sono ritenuti inferiori ai valori di mercato; il documento conclude che “la società ritiene ragionevolmente che la fattispecie di cui all’art. 2447 del Codice Civile sarà superata e che il risanamento patrimoniale della Società sarà conseguito con modalità e tempi coerenti con le esigenze del business e con le applicabili disposizioni di legge.”
Conclusione: il bilancio della Lazio è in deficit, ma le situazioni di Juventus e Roma sono assai peggiori!
 
Paolo Lenzi



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