Financial Fair Play

Nuovo "Condono" Uefa " per il Milan: niente Tas fino a settembre, Europa League salva

Sul sito ufficiale del Tas si può consultare l’agenda dei giudici di Losanna. Il calendario è aggiornato al prossimo 14 agosto ma in nessuna data risulta fissato un appuntamento per risolvere la controversia Milan-Uefa, sollevata dai rossoneri dopo la sentenza di Nyon dell’estate scorsa. Il programma di Losanna è organizzato secondo le procedure d’urgenza che il tribunale ha ricevuto da altri club coinvolti. Non dal Milan evidentemente, che ha ricorso senza richiesta di accelerare i tempi. Quelli del verdetto, di conseguenza, si allungano: l’arbitrato relativo alle sanzioni del triennio 2014-17, sarà quasi certamente rimandato a stagione sportiva iniziata. Compresa quella rossonera, con la squadra impegnata in campionato e in Europa League: anche volendo, l’Uefa non farebbe in tempo a escluderla. Il Milan aveva fatto appello a dicembre scorso contro le sanzioni (multa di 12 milioni, limitazione a 21 giocatori nella liste europee per due stagioni e l’esclusione dalle coppe in caso di mancato pareggio di bilancio nel 2021) stabilite dall’Uefa. Lunghi tempi d’attesa anche per le violazioni del triennio 2015-18: il 5 giugno scorso la Camera giudicante di Nyon ha deciso di sospendere il secondo procedimento, a sua volta aspettando la sentenza del Tas.
 
Attesa nell’attesa
Nel frattempo il dialogo tra le parti continuerà: a rivolgersi alle istituzioni sportive oltre a Gazidis, ci sarà anche Boban. Zvone tornerà al Milan dopo aver concluso la sua carriera da dirigente Fifa, ormai esperto anche in relazioni diplomatiche. Dalla Svizzera -finora- non sono arrivati al club segnali sull’orientamento dei giudici. Anche perché il 5 giugno l’Uefa ha ufficialmente deciso di non decidere: «La Camera giudicante dell’organo di controllo finanziario dei club (Cfcb) – si leggeva nel documento – ha ordinato una sospensiva procedurale del procedimento contro l’Ac Milan in relazione al mancato rispetto dei requisiti di pareggio di bilancio durante il periodo di monitoraggio fissato nella stagione 2018/19 e riferito agli esercizi conclusisi nel 2016, 2017 e 2018. La sospensione della procedura rimarrà in essere fino al pronunciamento del Tas in merito al procedimento attualmente in corso inerente alla sanzione imposta al club per il mancato rispetto dei requisiti di pareggio di bilancio per gli esercizi conclusisi nel 2015, 2016 e 2017». Il Milan aspetta così il pronunciamento Uefa sulla seconda violazione di bilancio (2016-2018), e l’Uefa aspetta a sua volta che sia il Tas a esprimersi sul ricorso rossonero relativo alla condanna precedente, 2014-2017. Lo scenario potrebbe cambiare se arrivasse la richiesta per una procedura d’urgenza, cosa che il Milan non ha intenzione di fare. L’obiettivo invece non cambia: allungare di un anno il break even (-30 milioni di rosso al massimo) previsto dal Fair play, dal 2021 al 2022.
La Gazzetta dello Sport



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