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FOCUS - Semestrale con 63 mln di plusvalenze. Mercato 2017: spesi 15 mln

FOCUS - Semestrale con 63 mln di plusvalenze. Mercato 2017: spesi 15 mln

Sul sito della Lazio è disponibile il bilancio consolidato semestrale al 31dicembre 2017 che è stato approvato nella tarda serata del 29 marzo 2018, dal Consiglio di Gestione. Il bilancio consolidato ingloba i risultati della SS Lazio SpA, la Società quotata in Borsa, e delle controllate SS Lazio Women 2015 a R.L. e SS Lazio Marketing & Communication SpA che il primo agosto 2013 ha incorporato la Cirio Lazio Immobiliare Srl, la società che possiede l’immobile sito in Roma in Via Valenziani, originariamente sede del Gruppo Cirio.
 
2. Risultati di bilancio e posizione finanziaria netta
Il bilancio al 31 dicembre 2017 si riferisce a 6 mesi di attività, poiché la Lazio
chiude il proprio bilancio al 30 giugno di ogni anno, data in cui si conclude la
stagione sportiva. Il semestre è caratterizzato soprattutto da
plusvalenze sulla cessione di calciatori di € 62,96 milioni, contro €
22,69 milioni dell’analogo semestre dell’esercizio precedente. Il risultato
economico del periodo è positivo per € 44,85 milioni contro un
risultato positivo di € 9,50 milioni dell’analogo semestre dell’esercizio
precedente. Un positivo contributo al risultato del periodo lo hanno dato
anche la partecipazione all’Europa League e la sponsorizzazione della
Séleco.
Esaminando l’analisi per settore di attività del bilancio, si rileva un
incremento di fatturato sia nell’attività sportiva (da € 59,20 milioni ad €
115,67 milioni, con un incremento del 95%) che nell’attività commerciale (da
€ 6,55 milioni ad € 7,49 milioni, con un aumento del 14,34%).
L’utile consolidato di € 44,85 milioni è dato dalla somma algebrica
dell’utile dell’attività sportiva di € 42,06 milioni (a fronte di un utile di € 7,47
milioni del primo semestre della stagione 2016/2017), dell’utile dell’attività
commerciale di € 2,97 milioni (contro un utile di € 2,28 milioni dell’analogo
semestre della stagione 2016/2017) e da una perdita del settore immobiliare
di € 0,18 milioni (contro una perdita di € 0,25 milioni dell’analogo semestre
della stagione precedente).
La posizione finanziaria netta della Lazio risulta negativa al 31 dicembre
2017 per € 40,26 milioni con un miglioramento di € 3,47 milioni rispetto al 30
giugno 2017. Si ricorda che la posizione finanziaria netta è la somma
algebrica derivante dall’importo delle disponibilità in cassa e presso banche,
dall’importo dei crediti finanziari e dall’importo dei debiti finanziari; quindi si
tratta di un concetto totalmente diverso dall’utile o perdita di esercizio (che
deriva dal confronto tra ricavi di competenza e costi di competenza) e
diverso dall’indebitamento complessivo. Dal dettaglio della posizione
finanziaria netta si apprende che la Lazio ha depositi presso banche per €
5,31 milioni al 31 dicembre 2017.
 
3. Ricavi
Il totale dei ricavi consolidati si attesta ad € 123,17 milioni ed è aumentato
di € 57,42 milioni rispetto al medesimo periodo della stagione precedente; la
variazione è principalmente dovuta alle plusvalenze come sopra evidenziato
(incremento di € 40,27 milioni semestre su semestre). Il fatturato è costituito
per € 39,77 milioni (€ 32,64 milioni nell’analogo semestre dell’esercizio
precedente) da diritti TV e proventi media, per € 9,64 milioni da
sponsorizzazioni, pubblicità e royalties (€ 5,78 milioni nel semestre 2016),
per € 6,70 milioni da ricavi vari e proventi (da evidenziare in questa voce
l’importo di € 3,00 milioni da transazioni non ricorrenti con creditori), per €
3,43 milioni da ricavi da gare (€ 3,37 milioni nel semestre 2016) e da ricavi
da merchandising di € 1,02 milioni (€ 0,63 milioni nell’analogo semestre
dell’esercizio precedente). Nel bilancio non si indica il valore della
sponsorizzazione della Séleco; si può però ipotizzare che la stessa valga
una cifra vicina ad € 5 milioni, desumendola dalla voce Sponsorizzazioni del
Conto Economico; tale valutazione può essere confermata dal fatto che tra i
crediti dello Stato Patrimoniale è citato il credito verso la Séleco di € 4,06
milioni, presumibilmente IVA inclusa.
Il numero complessivo di spettatori per le partite di Campionato disputate
in casa è passato da 176.772 a 198.686 (pur con una partita in meno); nel
complesso si è avuto però un calo degli incassi da spettatori paganti da €
3,24 milioni ad € 2,57 milioni ed una leggera ripresa degli incassi da
abbonamenti passati da 0,93 milioni ad € 0,98 milioni.
La media di spettatori per partita di Campionato risale da 19.641 (primo
semestre 2016/2017) a 24.836. La media di spettatori per le due partite di
Coppa Italia è stato di 25.800; la media di spettatori per le tre partite di
Europa League è stata di 27.776. Decisamente pochi!
Dal bilancio non si rileva il beneficio derivante dall’Europa League; secondo
una nostra stima ad oggi le entrate dovrebbero ammontare a circa € 18
milioni, di cui € 2,6 milioni per la qualificazione (che la Lazio avrà
presumibilmente registrato nel bilancio al 30 giugno 2017), € 2,1 milioni per
la fase a gironi nella quale si è conquistato il primo posto, € 0,5 milioni per la
partita dei sedicesimi con la Steaua, € 0,6 milioni per la partita degli ottavi
con la Dinamo Kiev, nonché per gli incassi delle partite ed i diritti televisivi.
 
4. Costi
I costi operativi salgono da € 38,91 milioni dell’analogo semestre
dell’esercizio precedente ad € 62,95 milioni. Da segnalare un deciso
aumento dei costi del personale che passano da € 26,17 milioni ad €
36,64 milioni con un incremento del 40%. L’incremento è dovuto ad un
aumento sia dei compensi contrattuali dei calciatori e dei tecnici che ai
compensi variabili legati ai risultati sportivi (€ 2,39 milioni) ed include anche
incentivi riconosciuti a calciatori a seguito delle loro cessioni e di rinnovi
contrattuali.
Il numero di dipendenti al 31 dicembre 2017 risulta di 200 unità contro 171
al 31 dicembre 2016, con un aumento del 16,96%; nei 200 dipendenti sono
inclusi 49 calciatori, 72 allenatori e 38 tecnici.
L’ammortamento dei diritti alle prestazioni dei calciatori sale da € 8,19
milioni ad € 10,62 milioni a seguito della campagna acquisti condotta nella
stagione. Il Conto Economico include anche oneri da gestione di calciatori di
€ 7,90 milioni e costi per acquisizione temporanea di calciatori per € 2,11
milioni.
L’ammortamento del costo dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori
per il semestre ammonta ad € 11,01 milioni. Complessivamente i costi del
personale sportivo (quindi escludendo il personale di sede) e gli
ammortamenti ammontano ad € 56,32 milioni.
Tra i costi operativi sono riportati costi per intermediazioni sportive pari a €
3,38 milioni “costituiti dalle consulenze tecnico-sportive prestate in fase di
acquisizione e vendita dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori”; di
questi costi, € 0,685 milioni sono condizionati. Considerando che i costi per
intermediazioni relative agli acquisti di calciatori sono normalmente sommati
al costo del cartellino, non è chiara la natura di questi costi ed il motivo per
cui sono classificati tra gli oneri per servizi esterni e non imputati alle relative
operazioni di acquisto e vendita.  
Sempre tra i costi operativi si trova una voce denominata Costi per tesserati
di € 0,53 milioni (€ 0,48 milioni nel semestre precedente) comprendente “le
spese sanitarie ed i costi per ritiro in Italia ed all’estero”.
 
5.Patrimonio calciatori
Il patrimonio calciatori ammonta ad € 55,86 milioni al 31 dicembre 2017
contro € 53,90 al 30 giugno 2017. Gli incrementi pari ad € 13,84 milioni sono
riferiti agli acquisti di:
- Lucas Leiva dal Liverpool per € 5,84 milioni, di cui € 0,675 milioni per
intermediazione;
- Adam Marusic dal KV Ostende per € 5,5milioni;
- Caceido dall’Espanol per € 2,5 milioni.
Dall’esame del prospetto con le variazioni del patrimonio calciatori si
apprende che la Lazio nel semestre ha anche pagato ulteriori € 0,15
milioni per Ciro Immobile ed € 0,40 milioni per Matius Adamonis.
In totale la Lazio ha speso € 14,98 milioni per l’acquisto di calciatori; i
maggiori importi individuali sono quelli sopra indicati.
I giocatori con i valori di bilancio più significativi (al netto degli
ammortamenti) al 31 dicembre 2017 risultano:
- Immobile con 7,03 milioni;
- Wallace con 5,69 milioni;
- Marusic con 4,95 milioni;
- Leiva con 4,94 milioni;
- Basta con 3,97 milioni;
- Milinkovic Savic con 3,72 milioni;
 
- Bastos 3,59 milioni;
- Luis Alberto con 2,98 milioni;
- Felipe Anderson con 2,67 milioni;
- Lukaku con 2,52 milioni;
- Caceido con 2,14 milioni.
Figurano ancora nel patrimonio calciatori della Lazio Marchetti, Djordjevic e
De Vrji tutti in scadenza di contratto al 30 giugno 2018, ma anche Perea,
Morrison, Minala, Kishna e Ronaldo.
Nel semestre al 31 dicembre 2017, la Lazio ha ceduto i giocatori Keita
all’AS Monaco per € 29,32 milioni con una plusvalenza di di € 29,26 milioni,
Biglia all’AC Milan per € 17,5 milioni con una plusvalenza di € 15,85 milioni e
Hoedth al Southampton FC per € 16 milioni con una plusvalenza di € 15,73
milioni.
Il valore del patrimonio calciatori è rilevato per prassi contabile al costo
sostenuto per l’acquisizione del diritto alle prestazioni sportive diminuito
annualmente per la quota di ammortamento tendente a ripartire il costo di
acquisizione sugli anni di contratto. Tale valore è ovviamente inferiore al
valore di mercato. Come si ricorderà, la Lazio ha anche acquisito a titolo
gratuito per un anno Nani ed ha acquisito a titolo temporaneo per due anni i
due giovani giocatori portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao. Di queste
operazioni in bilancio non v’è menzione; il Comunicato stampa della Lazio
ricorda invece che il prestito biennale di Neto e Jordao costa
complessivamente € 11,50 milioni più eventuali premi si evidenzia che il
Comunicato stampa non parla di obbligo di riscatto); il costo per retribuzioni
della stagione 2017-2018 per i tre giocatori ammonta ad € 4,79 milioni.
 
6.Patrimonio netto
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta ad € 65,15 milioni ed è
costituito da capitale sociale di € 40,64 milioni, ridotto di € 33,64 milioni per
riserve nette negative (tra cui si evidenzia la riserva negativa derivante dalla
prima applicazione dei principi contabili internazionali, IAS), € 13,30 milioni di
utili di esercizi precedenti ed € 44,85 milioni di utile del semestre.
 
7.Campagna trasferimenti successiva al 31 dicembre 2017
Nel mese di gennaio 2018 la Lazio ha:
·      acquistato a titolo definitivo un giocatore per € 0,69 milioni;
·ceduto a titolo temporaneo e gratuito un giocatore con un risparmio di
retribuzioni per € 0,15 milioni.
 
8.Rapporti con parti correlate
I costi addebitati da parti correlate legate all’azionista di riferimento Claudio
Lotito, esclusa la Salernitana, ammontano ad € 2,36 milioni nel semestre
(contro € 1,83 milioni nel semestre dell'esercizio precedente) e più
precisamente:
·€ 0,27 milioni da Linda per “servizi di assistenza ai sistemi informatici,
processi organizzativi e logistici aziendali e gestione del magazzino area
tecnica”, esattamente uguale all’importo ed ai servizi indicati nella Relazione
dell’esercizio precedente;
·€ 0,53 milioni da Gasoltermica Laurentina per “manutenzione del Centro
Sportivo di Formello, dei negozi e la gestione del magazzino merci di tutta la
rete commerciale della SS Lazio Marketing” (€ 0,55 milioni nel primo
semestre nell’esercizio 2016/2017); stessi servizi resi nell’esercizio
precedente;
·€ 0,10 milioni da Bona Dea per “servizi di amministrazione del
personale”; stessi servizi resi e stesso costo dell’esercizio precedente;
·€ 0,20 milioni da Lazio Snam Sud “per servizi finanziari, amministrativi e
vigilanza non armata”; stessi servizi resi e stesso costo dell’esercizio
precedente;
·€ 0,74 milioni da Roma Union Security “riferito al servizio di vigilanza
armata” (€ 0,19 nel semestre dell’esercizio precedente) ed ai servizi “di
steward presso lo stadio”;
·€ 0,52 milioni da Omnia Service “per il servizio di mensa sia giornaliero
che in occasione dei ritiri per i tesserati presso il Centro Sportivo di Formello”;
stessi servizi resi e stesso costo dell’esercizio precedente.
L’aumento dei costi addebitati da parti correlate è rappresentato dal servizio
di steward presso lo stadio prestato in questo semestre da Roma Union
Security.
Tecnicamente, tra le Parti Correlate rientra anche la U.S. Salernitana in
quanto facente capo all’azionista di riferimento Claudio Lotito, alla quale la
Lazio ha riconosciuto nel semestre € 0,73 milioni “per l’utilizzo di diritti
commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione
del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile”. I costi
sostenuti dalla Lazio per la Salernitana nel primo semestre dell’esercizio
2016/2017 ammontavano ad € 0,73 milioni con la stessa motivazione.
La Relazione sulla gestione dichiara, come negli anni precedenti, che le
transazioni con parti correlate “sono state perfezionate nel rispetto della
correttezza sostanziale e procedurale ed a normali condizioni di mercato”.
La Relazione sulla gestione ricorda che la Lazio è sottoposta alla direzione e
coordinamento di Lazio Events Srl, società attraverso la quale Claudio Lotito,
tramite Linda, Bona Dea e Lazio Snam Sud, detiene 45.408.929 azioni su
67.738.991 e controlla il 67,035% del capitale sociale della Lazio.
Si ricorda che l’azionista di riferimento, secondo quanto risulta dai bilanci di
Lazio Events, ha investito € 29,12 milioni per acquisire il controllo della Lazio,
cifra immutata rispetto al bilancio precedente.
 
9.Debiti verso dipendenti e verso intermediari
I debiti verso tesserati e dipendenti ammontano ad € 15,85 milioni (€ 9,86
milioni nel semestre dell’esercizio precedente), di cui € 13,37 milioni da
compensi fissi ed € 2,48 milioni da compensi variabili, e sono principalmente
costituiti da:
·stipendi di ottobre, novembre e dicembre 2017 dei calciatori della
prima squadra per € 10,47 milioni; tre mesi di ritardo nel pagamento degli
stipendi dei calciatori è una prassi che non costituisce violazione delle regole
federali; questi importi risultano pagati alla data di approvazione della
Relazione semestrale;
·premi individuali a tesserati da pagare entro il 30 settembre 2018 pari
ad € 2,48 milioni.
I debiti verso intermediari ammontano ad € 9,32 milioni e sono costituiti dalle
remunerazioni connesse all’attività svolta dagli stessi in occasione delle
operazioni di trasferimento dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive; si
distinguono in € 5,35 milioni condizionati ed € 3,97 non condizionati.
 
10.Debiti tributari
Il debito tributario connesso all’accordo transattivo sottoscritto il 20 maggio
2005 con l’Agenzia delle Entrate per IRPEF ed IVA dovute al 31 dicembre
2004 ammonta al 31 dicembre 2017 a € 47,83 milioni, di cui € 4,67 milioni
scadenti entro 12 mesi. Il debito è garantito dalla cessione pro-solvendo dei
crediti rivenienti dagli incassi da biglietteria. La relazione al bilancio ricorda
che la Società ha fino ad oggi fatto fronte alle scadenze, talvolta anche con
largo anticipo rispetto alle scadenze stabilite.
 
11.Debiti vari
Tra i debiti continuano ad essere inclusi € 0,76 milioni di compensi dovuti ad
ex amministratori (presumibilmente riferiti al periodo precedente l’ingresso di
Claudio Lotito nella Lazio).
 
12.Merchandising
I ricavi da merchandising nei 6 mesi al 31 dicembre 2017 ammontano ad €
1,02 milioni. I ricavi della specie ammontavano ad € 0,63 milioni nel
corrispondente semestre della stagione precedente. Nulla viene detto nella
relazione al bilancio sui ricavi rivenienti dalla vendita della rivista Lazio Style
1900 Official Magazine che nell’esercizio al 30 giugno 2013 ammontavano ad
€ 54mila.
 
13. Vertenze varie
La Lazio è parte attiva e passiva in alcuni procedimenti giudiziari. Nei
documenti di bilancio, tra gli altri, si fa riferimento:
- alla vertenza con un tesserato del settore tecnico (Petkovic) che ha
impugnato il licenziamento chiedendo € 1,11 milioni; la sentenza di primo
grado ha riconosciuto un credito di circa € 0,25 milioni; il tesserato ha
proposto appello contro questa sentenza;
- alla vertenza instaurata da un ex medico del settore tecnico che ha chiesto
il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato e la reintegrazione
chiedendo € 0,56 milioni oltre contributi e risarcimento del danno; a fronte di
questa vertenza la Lazio ha stanziato un fondo di € 0,25 milioni.  
 
 
 
14. Voci non confermate dal bilancio
Nei mesi scorsi si diffuse la notizia che la Lazio aveva pagato un compenso
al Gent al fine di liberarsi dall’onere di dover condividere con tale società la
plusvalenza conseguibile in caso di cessione di Milinkovic Savic da parte
della Lazio; di questo presunto pagamento non è traccia nel bilancio; il costo
originario del giocatore risulta ancora di € 5.991.958, di cui € 4.991.958 in
data 4 agosto 2015, con una integrazione di € 1.000.000 in data 9 gennaio
2016, descritta come “premio“.
 
Nelle scorse settimane si è anche diffusa voce di una hackeraggio ai danni
della Lazio che avrebbe fatto prendere strade improprie ad una rata di
pagamento per De Vrji dalla Lazio al Feyenoord; anche di questo evento non
è traccia nel bilancio; ciò è d’altra parte in linea con la dichiarazione del
Direttore Sportivo Tare che ha affermato come la Lazio abbia effettuato il
pagamento secondo le regole e che quindi nulla può essere addebitato alla
società bianco celeste.
 
15. Relazione dei revisori
La PricewaterhouseCoopers SpA ha effettuato quella che tecnicamente è
definita “una revisione contabile limitata” del bilancio consolidato semestrale
abbreviato al 31 dicembre 2017. Ciò significa che sul bilancio semestrale è stato
svolto un lavoro meno esteso di quello che si effettua in occasione di una
revisione contabile completa. Sulla base di tale lavoro, la società di revisione
afferma che “non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano
ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo SS Lazio al
31 dicembre 2017 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in
conformità al principio contabile internazionale applicabile per l’informativa
finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall’Unione €pea”.
 
16.Evoluzione prevedibile della gestione
La Relazione sulla gestione afferma che “il risultato del primo semestre fa
ritenere che possano essere raggiunti gli obiettivi fissati nel breve/medio
periodo e soddisfatti gli impegni finanziari assunti”.
 
Paolo Lenzi
 



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