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A Formello si riparte per gradi. Acerbi: "Su stipendi e altro con Lotito normale confronto"

A Formello si riparte per gradi. Acerbi:

Finalmente si riparte con gli allenamenti collettivi, spinte e tackle saranno consentiti senza timori di sanzioni o viste di ispettori federali. A Formello tutto è pronto, ma essendo l'ok alle sessioni di gruppo arrivato cammin facendo, prima di vedere partitelle a regime, ovvero 11 contro 11, servirà ancora tempo. Simone Inzaghi e il suo staff stanno mettendo a punto un piano per aumentare sia i carichi di lavoro, sia il numero di giocatori impiegati. Ci saranno quindi fasi intermedie, anche perché i giocatori non potranno cambiare repentinamente l'intensità e le modalità d'allenamento. Pur in maniera informale, da Formello fanno sapere che nessun problema sussiste per l'approvigionamento di test sierologici e  tamponi, così come il quartier generale biancoceleste non ha problemi nell'accogliere l'intero gruppo di lavoro, vedi mensa e stanze per dormire, nel malaugurato caso di quarantena in caso un giocatore venisse riscontrato positivo.INtanto oggi Acerbi ha parlato alla radio ufficiale, l'ex Sassuolo, da leader ma anche da componente dell'Assocalciatori, ha smentito l'esistenza di forti frizioni con Lotito sulla gestione del pagamento stipendi da marzo a maggio. Queste le sue parole: 
 
“Il passaggio dagli allenamenti individuali a quelli collettivi è stato preso bene. Sarebbe stato impossibile poter giocare con l’intera squadra in quarantena in caso di un elemento positivo riscontrato nella rosa attraverso gli esami. Si vuole ricominciare, questo è positivo. Non sarà calcio balilla, quindi è impensabile non poter marcare stretto l’avversario, giusto che si disputino partite vere come in Germania, sempre però attenendosi alle regole. Senza spettatori il calcio è un po’ triste ma nelle partite di Bundesliga ho visto un buon ritmo. Era solo la prima giornata, nelle gare successive aumenterà l’intensità. Il calcio è la nostra passione ed il mio lavoro, lo stop è stata una bella mazzata considerando il nostro percorso ma era inevitabile vista la pandemia che si era scatenata: ora fortunatamente i dati stanno migliorando. Mi sono mancati i compagni, l’adrenalina ed il campo: sta tornando la normalità, speriamo tutto proceda per il meglio. Con questo virus, la sicurezza non ce la dà nessuno. Il calcio è un’industria, è la prima passione al mondo: è giusto ripartire. Il protocollo è stato modificato, il Ministro Spadafora ha annuniciato una data entro la quale verrà assunta la decisione definitiva. Per essere sicuri di giocare attendo il fischio d’inizio della prima partita e vorrò essere in campo! Scherzi a parte. Nei giorni scorsi è andato in scena un semplice colloquio con il Presidente dopo due mesi e mezzo che non ci vedevamo, Lotito ha salutato la squadra, è stata una chiacchierata in famiglia. Sono stati toccati tutti gli argomenti a 360°, dagli obiettivi stagionali agli stipendi, è stata una conversazione tra persone mature. Ho letto alcune notizie false, questo mi ha dato molto fastidio: le cose dello spogliatoio devono rimanere nello spogliatoio. Alla ripresa dovremo fare il meglio che possiamo, abbiamo grande motivazione, stiamo bene tutti, speriamo di compiere qualcosa di grandioso alla ripresa della Serie A. Vogliamo riprendere il campionato per continuare a puntare ad un obiettivo importante. La situazione è particolare, normale che ognuno abbia la sua opinione, un accordo si troverà sicuramente. Negli scorsi mesi abbiamo compiuto una scalata importante, attraverso prestazioni di livello, dobbiamo riprendere da dove avevamo interrotto. Vedremo come riprenderà il cammino del campionato in generale, sono fiducioso. Per noi l’importante è giocare, i tifosi rappresentano una marcia in più anche fuori casa, anche il tifo a sfavore rappresenta sempre l’essenza del calcio. Dobbiamo adattarci a questa pandemia, quando faremo gol no ci abbracceremo, all’inizio sarà strano, ci toccheremo solo i gomiti, all’inizio sarà strano. Il mister ha sentito me come tutti gli altri compagni durante il periodo a casa. Si è informato personalmente di tutti e con tutti, anche parlando soltanto del più e del meno. Fisicamente siamo stati bene, l’unico stress era legato alla quarantena. Per il resto, ci siamo sempre allenati tutti bene, mangiando anche nel modo migliore. Ci siamo ritrovati tutti a Formello in un buon stato di forma”.



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