A Roma solo la Lazio

Sindaca Raggi: "Aspetto la proposta del nuovo stadio della Lazio. Da ragazza in curva..."

Sindaca Raggi:

La sindaca di Roma, Virgina Raggi, stamattina è stata ospite degli studi di Radiosei. Questo il resoconto di lazlialita.it della lunga chiacchierata fatta dalla prima cittadina nel programma di Guido De Angelis "Quelli che hanno portato il calcio a Roma", confronto al quale ha ptreso parte anche il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale. 

 

Per rompere il ghiaccio… a casa Raggi quanto si parla di calcio?
Mio figlio è lazialissimo. Di calcio ne parliamo quando la Lazio vince, quindi spessissimo. Purtroppo per loro, io rientro a casa intorno alle due di notte. Sono 20 anni che mio marito lavora ai fianchi, sono 25 anni che ci conosciamo, continua a insegnarmi il gioco. Capisco qualcosa di calcio, sono una forte simpatizzante. Mio marito Andrea ha lavorato nel mondo delle radio.
 
 
Va allo stadio domenica col Parma?
Spesso nel fine settimana sono molto impegnata. Quando ero più giovane ero una frequentatrice di curva, mi piaceva molto. Durante la partita in curva si sta in piedi, durante l’intervallo tutti seduti, mi sono appassionata anche di questi dettagli.
 
 
 
Lo stadio a Roma. Qual è la situazione?
Vorrei dire quale stadio? Sono in attesa che il presidente Lotito formuli una proposta. Ho provato a sponsorizzare un’idea che fa parte della volontà, credo, dei tifosi laziali, ovvero il Flaminio. Quando il presidente vorrà formulare una proposta, io la accoglierò. Sono in attesa, oserei dire in trepidante attesa.
 
 
 
Circa due anni fa ci fu la prima vera fumata bianca per lo stadio della Roma. Qualche giorno dopo Lotito realizzò un comunicato sullo stratagemma Flaminio…
Io in qualche incontro ufficiale, ma in via molto informale, così, un po’ per scherzare gli ho detto: “Questa proposta quando la formula?”. La realtà è che da quel 24 febbraio 2017 io non ho mai ricevuto una proposta. La sede del comune è nota.
 
 
 
Si sente col presidente della Lazio?
La pura verità? No. Non ho mai ricevuto inviti ufficiali. C’è stato ora un invito per visitare il centro sportivo con mio figlio, ma è stato disdetto perché prima del derby non andava bene.
 
 
 
Si dice che lei abbia rifiutato la maglia della Lazio, e che non era presente alla finale di Supercoppa. Cosa è successo?
Ricorderà che quando ho iniziato il mio mandato sono stata sotto il fuoco incrociato di diversi organi di stampa. In quel frangente c’era da proteggere anche l’immagine di mio figlio, non volevo far strumentalizzare nulla. Per vari mesi abbiamo avuto i giornalisti fissi sotto casa. Per la Supercoppa, ad agosto mi ero presa, ad essere sincera, dieci giorni con la mia famiglia. A mio figlio piace molto Ciro Immobile, l’altro suo idolo è Lucas Leiva.
 
 
 
Durante la diretta è intervenuto anche il portavoce del presidente della Lazio Claudio Lotito, Arturo Diaconale.
 
Raggi: Ci invitate a vedere gli allenamenti?
 
Diaconale: Abbiamo cancellato per un motivo semplicissimo. Dopo la visita ufficiale che avere fatto alla Roma, non potevamo fare una visita ufficiosa. Non potevamo essere figli di un Dio minore.
 
R: C’era l’occasione fare due visite, una visita ufficiosa e l’altra ufficiale.
 
D: Le maglie per suo figlio sono sempre pronte. Si sta completando la ristrutturazione di Formello. In occasione dell’inaugurazione, il presidente Lotito presenterà il progetto dello Stadio delle Aquile. Vorremo poi invitarla anche presso la nostra radio.
 
R:Ma quando è stato presentato? Nel 2005 a oggi è passato un po’ di tempo, spero vi siano degli aggiornamenti.
 
D: La nostra richiesta è la parità, abbiamo aggiornato il progetto. Le preannuncio l’invito formale, le incomprensioni vanno superate. Quando ci sarà l’inaugurazione del centro sportivo di Formello per la ristrutturazione, lei sarà invitata e faremo una presentazione ufficiale per il progetto dello stadio. Il prossimo anno la Lazio festeggia i 120 anni della sua nascita: vorremmo festeggiare questo traguardo con diverse iniziative, tra le altre quella di costruire un busto in onore del fondatore Luigi Bigiarelli in piazza della Libertà.
 
R:Noi siamo pronti, dispiace non aver ricevuto ancora una proposta dalla Lazio. Flaminio? La legge è molto chiara. La proposta deve arrivare dalla Lazio. Ci sono delle prescrizioni ineliminabili, siamo aperti a qualunque proposta, che verrà poi valutata a seconda dei criteri.
 
Dopo l’intervento di Diaconale, è ripresa la discussione in studio.
 
Tra due anni scadrà il suo mandato. Riuscirà a fare entrambi gli stadi, di Lazio e Roma, insieme?
 
In questo momento parlare di poltrone non è nella mia testa. Ora voglio lavorare per risolvere diverse criticità che abbiamo trovato.
 
Farebbe la stessa scelta sulle Olimpiadi a Roma?
Assolutamente sì. Il debito di 13 miliardi ce lo ritroviamo ancora, dobbiamo finire di pagare i debiti delle Olimpiadi del ’60. Siamo per le grandi opere, stiamo investendo 1 miliardo sulla ripartenza della città. Intendiamo portare la Metro C oltre il Tevere, almeno fino alla Farnesina. Stiamo investendo anche sui bus, Atac sta ripartendo. Stiamo affittando alcuni bus per riuscire ad anticipare le entrate degli assunti. Se le amministrazioni precedenti ci hanno lasciato autobus che prendevano fuoco, ora noi stiamo cercando di far ripartire i trasporti. Anche l’investimento della società americana per lo Stadio di Tor di Valle, potrebbe portare circa 1 miliardo di investimenti su Roma. 
 
Prima di fare gli stadi, c’è l’Olimpico. All’improvviso i parcheggi non ci sono più, anche per il discorso sicurezza. Il tifoso paga l’ingesso con prezzi salati e deve parcheggiare a chilometri dallo stadio..
Come ha detto lei c’è una questione che riguarda la sicurezza. Stiamo cercando di implementare il servizio di trasporto pubblico. Il trasporto privato lì è bene che non ci ritorni, per motivi di sicurezza. Anche questi nuovi arrivi aiuteranno ad alleggerire la pressione.
 
Ha mai avuto modo di visionare il progetto dello Stadio delle Aquile?
Non lo abbiamo mai visto. Attendo con ansia di vedere il nuovo progetto aggiornato.
 
C’è qualche novità imminente che potrebbe rendere felici tutti i romani?
Sicuramente c’è questa nuova partita di bus che sta arrivando. Sappiamo tutti che l’Atac era in una situazione molto critica, tutti volevano vederla fallita. Noi stiamo cercando di portarla in un percorso di risanamento, credo sia una bella e concreta risposta per i cittadini.
 
Che ne pensa della Formula E?
Dopo l’esito della prima edizione dello scorso anno sono riuscita a strappare un accordo per i prossimi cinque anni.
 
Le buche di Roma. Non si riesce mai a risolvere questo problema?
Si può risolvere investendo alla manutenzione stradale. Negli ultimi anni c’era stato davvero poco. Abbiamo investito sia in termini di manutenzione ordinaria, sia in quella straordinaria: il fatto che non vi fosse stato un precedente intervento ha influito molto. Con la manutenzione straordinaria si scava per circa 30-50 centimetri, rifacendo dal fondo il manto stradale. Se sono mai cascata? Con i tacchi i sampietrini sono sempre un pericolo, ma sono anche molto preziosi. Noi donne sappiamo difenderci. Tornando alle buche, servirebbero 250 milioni di euro l’anno per 5 anni continuativi, secondo le stime. Noi cerchiamo sempre di investire i fondi per le strade; nell’ultimo anno abbiamo investiti oltre 70 milioni di euro. Abbiamo un appalto di sorveglianza, abbiamo richiamato le ditte per rifare lavori mal eseguiti. C’è un programma che si chiama ‘strade nuove’: la mancata manutenzione per quasi un decennio ha comportato il deterioramento per tutto il manto stradale.
 
Abbiamo capito che la posizione della Lazio sia quella di vigile attesa. Cantieri aperti entro l’anno per la Roma?
Sì, tutto quello che bisognava fare è stato fatto. Questo consente di avviare l’iter in velocità e di lavorare sul cantiere.
 
Cosa si può fare sul discorso alberi?
Sono stati monitorati oltre 70mila alberi su 330mila complessivi a Roma. Ogni albero ha una sua scheda tecnica: sulla base di questa scheda abbiamo iniziato a fare degli abbattimenti. Hanno oltre 100 anni, sono secolari; alcuni hanno radici tranciate per lavori e scavi fatti male. Questa mattina ho inviato una lettera per aprire un tavolo interistituzionale tra ministeri e università per tutelare gli alberi e non perdere di vista la sicurezza dei cittadini. Sono determinata a dire che, quando l’albero arriva alla fine del suo ciclo vitale, va abbattuto. Esistono gli abbattimenti programmati, ogni 30-40 anni, in altre città. Possono essere fatti anche a Roma. Penso che il lavoro di questo futuro tavolo possa tutelare la sicurezza dei cittadini e il patrimonio arboreo di Roma. Non è giusto dire “tuteliamo gli alberi a qualunque costo”. È un lavoro lungo, ma si può fare.
 
Come si è trovata qui?
Bene, la ringrazio perché non mi avete fatto nessuna domanda specifica calcio.
 
Come ha reagito la gente alle famose piste ciclabili?
Credo sia il tempo di fare scelte coraggiose. Tutti gli osservatori ci dicono che il clima sta subendo grossi cambiamenti imprevedibili. I centri storici di tutte le città del mondo stanno diventando liberi dalle auto. Ci vorrà un percorso, ci vorranno degli anni. Bisogna avere il coraggio di iniziare.
 
Cosa hanno fatto Matteo e Andrea all’ultimo derby?
Hanno? Abbiamo esultato.



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