A Roma solo la Lazio

Neto: "Con Inzaghi bel rapporto: ho esordito al momento giusto. Non temo il peso del mio valore"

Neto:

Ha disputato 1' contro la Juventus lo scorso 27 gennaio, 6' contro l'Empoli giovedì scorso, oltre ai 13' nel match vinto contro il Novara 4-1, pottavi di Coppa Italia. Pedro Lomba Neto, 19 anni il 9 marzo, dopo un anno in naftalina passato tra molte ombre nella Primavera poi clamorosamente retrocessa ha finalmente acceso qualche luce sulle sue reali possibilità. L?esterno di Viana do Castelo si è confessato stamattina alla televisione ufficiale, ripercorrendo tutte le tappe della sua avventura capitolina. “Ho esordito in Serie A lo stesso giorno in cui c’era Cristiano Ronaldo all’Olimpico, è stato bello. Lui e Cancelo sono per me dei punti di riferimento ed esempi da seguire. Fin da quando sono arrivato ho aspettato quel momento e quell’opportunità. È stata una bella soddisfazione, ho lavorato sodo per essere qui, essere il quinto più giovane calciatore straniero ad aver esordito con la maglia della Lazio nella sua storia è motivo di orgoglio per me. Dedico tutto questo a mia madre e mio padre, i quali mi seguono sempre e dei quali ascolto sempre consigli e suggerimenti. Non ho avvertito la pressione per il prezzo che la Lazio ha pagato per me (bonus inclusi alla fine saranno circa 18 milioni, ndr), conosco il mio valore e quanto ho lavorato per avere questo. Sapevo che la Serie A sarebbe stata così difficile, difensivamente si lavora di più rispetto al Portogallo, tatticamente è proprio un’altra storia”. Il mancino lusitano racconta così l'accoglienza avuta a Formello. “Leiva è stato fondamentale nel mio inserimento, ma anche persone come Bastos, Luiz Felipe e tanti altri. Devo prendere esempio da quelli più forti, ho lavorato sodo per esordire, mi sono messo a disposizione con molta umiltà: è un valore che ho imparato dalla mia famiglia, la quale mi ha sempre insegnato che per arrivare lontano ed a grandi obbiettivi bisogna essere così – ha spiegato - Devo migliorare nella fase di non possesso, questa è stata la cosa più complicata che ho dovuto imparare da quando sono alla Lazio. In Italia se sei giovane è difficile giocare dato che è si pratica un calcio “maturo”. Pensavo di esordire prima, ma l’ho fatto al momento giusto, quando il mister pensava che fosse arrivata l’ora e l’ha ritenuto giusto. Ho un bellissimo rapporto con Inzaghi, mi ha aiutato tantissimo, mi stimola sempre a fare meglio.  Il mio ruolo è principalmente quello di esterno, qui devo agire da seconda punta, ascolto al 100% quello che mi dice il mister. Voglio imparare il più possibile e mettermi a disposizione nel migliore dei modi per la squadra”. L'ex Braga ha già imparato a conoscere i tifosi. “I sostenitori biancocelesti sono incredibili, quando sento il pubblico esplodere in un boato nei miei confronti significa che ho fatto qualcosa di bello, è un’emozione indescrivibile. Potevo accettare le proposte del Barcellona o del Manchester, ma ho deciso di venire alla Lazio perché era il progetto più giusto per me, è una squadra di grande qualità. Quando sono arrivato Nani mi ha aiutato tantissimo nel mio inserimento nella squadra”. 
 
Foto: sslazio.it
 



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