A Roma solo la Lazio

La Lazio fa la gara, la Roma rischia di vincere ma il derby è senza reti

La Lazio fa la gara, la Roma rischia di vincere ma il derby è senza reti

Finisce 0-0 il derby con la Lazio che prova a vincere la gara e la Roma che negli ultimi due minuti della contesa va più vicina al succeso che per quanto visto sul campo non avrebbe meritato. Un punto per uno e terzo posto conservato a +1 dall'Inter per le squadre romane. Compagini quasi speculari, 3-4-3 per la Lazio con Anderson che inzialmente si muove largo a destra, Immobile centrale e Milinkovic che in non possesso si alza a sinistra; Roma con Schick e Nainggolan meno larghi e più portati a venire in mezzo al campo. Primo tempo equilibrato con la Lazio che parte meglio e la Roma che nei dieci minuti finali mette a serio rischio le coronarie dei tifosi biancocelesti. I padroni di casa partono alti, pressing sui portatori di palla  giallorossi che nei primi 25 minuti mette in difficolta la squadra di Di Francesco che non riesce a costruire trame importanti. La prima unica vera palla gol per Lulic&Co arriva al 7' con Parolo che sorprende la difesa rivale distratta, il suo destro a rimorchio termina alto. Quattro minuti dopo Leiva perde palla su Dzeko, il fallo per recuperare la sfera comporta il giallo a carico del numero 6: cartellino eccessivo perché il romanista è spalle alla porta e non in piena velocità verso la stessa. Di Francesco tiene alti i due esterni, Bruno Peres e Kolarov, scelta che comporta una linea difensiva quasi a metàcampo, luogo dove Immobile si piazza ma viene spesso fermato in off-side, alla fine della prima frazione saranno 8 i fuorigioco fischiati agli avanti di Inzaghi. Al 29' l'ultimo squillo laziale del primo tempo: Milinkovic serve Parolo che da solo in area, probabilmente credendosi in off-side, invece di stoppare prova un sinistro sbilenco. Da questo punto è più Roma, piano piano De Rossi&Co prendono campo e al 37' arriva la maggiore palla del primo segmento di match: Nainggolan libera Bruno Peres che brucia Lulic, il destro del brasiliano si stampa sul palo a portiere battuto. Come in un replay dal sapore austriaco, un minuto dopo Felipe Anderson perde palla sulle trquarti, la sfera finsce a Kolarov che dalla sinistra esercita la solita rasoiata che supera de Vrij e non trova Dzeko. La Lazio soffre in mezzo al campo, Milinkovic e Felipe non accorciano  mentre Lulic appare in difficoltà su Bruno Peres. La ripresa vede la Lazio ripartire più aggressiva ma Allison in realtà non corre pericoli, Di Francesco però al 55' inserisce Under per Schick, ancora a secco con i giallorossi. Tre minuti dopo uno stanco Lulic divora una ripartenza in superiorità numerica, non serve Anderson; sul contropiede Dzeko prova il destro a giro. Al 59' Inzaghi leva Anderson e Lulic per Luis Alberto e Lukaku, il numero 10 non apprezza ma lascia il campo in buon ordine. Al 66' uno scavetto di Milinkovic serve Immobile, sfera difficile ma la punta ci arriva con la palla che esce mentre Allison controlla senza affanni. Al 70' sul forcing biancoceleste De Rossi per liberare una palla nell'area piccola rischia l'autorete mandando in corner. Al 73' la Roma per l'infortunio di Manolas – probelma muscolare, forse crampi – inserisce Florenzi che va a fare il terzino destro, Peres va a sinistra e Kolarov diventa l'altro centrale con Juan Jesus. La Lazio cerca più la vittoria, Luis Alberto è bravo a muoversi sulla trequarti e un suo destro al 75' spaventa il portiere avversario. Nel suo momento migliore però al minuto 80 la Lazio eresta in dieci: lancio di Strotmann dalla trequarti, Radu invece di seguire Under lo tira per la maglia, secondo giallo ineccepibile. Di Frasncesco sente il sangue della preda, dentro El Shaarawi per Bruno Peres, è 4-2-3-1 con Florenzi terzino e Kolarov che torna largo a sinistra, De Rossi e Strottman diga mediana; Inzaghi inserisce Bastos per Immobile, Milinkovic diventa centravanti per un 4-4-1 con l'angolano al centro della difesa con de Vrij,    Ramos terzino destro e Marusic che sale in mediana con Luis Alberto tornant a sinistra. La Lazio tiene botta, all'84' addirittura El Shaarawi sfiora una clamorosa autorete ma è tra il 90' e il 91' che la gara cambia. Su cross dalal destra Dzeko impegna Straksha, parata complicata con l'albanese che ne accentua la difficoltà nel suo tuffo; subito dopo cross dala sinistra, Dzeko anticipa Bastos e palla sulla traversa per un brivido lunghissimo sulle spalle dei supporters dell'Aquila.  Finisce con una ripartenza sprecata dalla Lazio, un punto a testa che accontenta entrambe, ancora padrone del proprio destino in Champions con al Roma a giocarsi il jolly per la finale di Kiev. Inzaghi può dirsi soddisfatto, la Lazio tolti gli ultimi cinque minuti non ha concesso quasi nulla alla Roma,  difficile fare di più soprattutto dopo la batosta di salisburgo, ora testa a Firenze. La Roma recrimina sui due pali ma nel complesso dai semifinalisti di Champions era lecito attendersi qualcosa di più, le occasioni sono soprattutto frutto di giocate individuali e non di una manovra pienamente convincente. Lazio e Roma ripartono ancora più consapevoli della propria forza, soprattutto la Roma, rispetto ai cugini e all'Inter, ha in calendario favorevole, l'unico scontro duro è con la Juventus, all'Olimpico, il prossimo 13 maggio, penultima giornata. Se i campioni d'Italia mantenessero i +6 sul Napoli arriverebbero a Roma da campioni d'Italia, non proprio col dente avvelenato.  La Lazio dal canto suo il 20 maggio chiude a Roma proprio contro l'Inter, un match ball che la banda di Inzaghi non dovrà fallire.   
 
Gianluca La Penna     
 
IL TABELLINO   
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, de Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic (59' Lukaku); Felipe Anderson (59' Luis Alberto), Immobile (82' Bastos).
A disp. Guerrieri, Vargic, Caceres, Wallace, Basta, Murgia, Di Gennaro, Nani, Caicedo. 
All. Simone Inzaghi
 
ROMA (3-4-3): Alisson, Fazio, Manolas (73' Florenzi), Jesus; Peres (82' El Shaarawy), Strootman, De Rossi, Kolarov; Schick (55'Under), Nainggolan, Dzeko.
A disp. Skorupski, Lobont, Capradossi, Pellegrini Lo., Silva, Pellegrini, Gonalons, Gerson, Antonucci. 
All. Eusebio Di Francesco
 
ARBITRO: Mazzoleni (sez. Bergamo). Ass: Preti-Paganesi. IV: Maresca. VAR: Rocchi. AVAR: Di Fiore.
 
NOTE. Ammoniti: 11' Leiva (L), 31' Jesus (R), 36' Luiz Felipe (L), 39' Radu (L), 62' Strootman (R)
Espulsi: 80' Radu (L) per doppia ammonizione
Recupero: 3' st.
 
Serie A TIM, 32^ Giornata
Domenica 15 aprile 2018, ore 20:45
 



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