A Roma solo la Lazio

Murgia: "Certi errori fanno pensare male ma vanno superati ripartendo come squadra"

Murgia:

“Gli ultimi episodi arbitrali hanno provocato della rabbia che dovremo riversare sul campo restando concentrati sui nostri obiettivi, non sarà facile ed è ancora difficile accettare delle decisioni errate su alcuni episodi chiari, ma noi siamo dei professionisti e dobbiamo continuare a dare il meglio. Molti episodi ci hanno fatto male e forse ci hanno portato a pensar male, non dobbiamo fermarci su questo aspetto e dobbiamo solo continuare a lavorare verso un’unica direzione. A fine anno tireremo le somme della stagione”. Così Alessandro Murgia ai microfoni dei canali ufficiali è tornato sui numerosi errori arbitrali a danno dei capitolini, tema attualmente più caldo in casa Lazio. Il centrocampista, di fatto, è cresciuto all'ombra di Simone Inzaghi.  “Il mister è un grande motivatore, è tra i più preparati della Serie A sotto questo punto di vista. Ho visto la sua crescita in questi anni: le sue parole ci danno grande carica e determinazione perché dobbiamo continuare ad essere squadra, come ci ha detto proprio il nostro allenatore”. Dopodomani ritorno degli ottavi di Europa League, altro bivio stagionale. “Servirà una partita intensa nella quale dovremo mettere in mostra grande concentrazione: in Europa tutte le squadre riescono a farti male, dovremo essere aggressivi. L'Europa League è molto difficile, anche a livello fisico per i ritmi con i quali si disputano le varie sfide: sono felice dello spazio che mi sta concedendo il mister”. Il numero 96 è l'eroe della Supercoppa vinta contro la Juventus il 13 agosto, un trionfo che il ragazzo dell'Eur vuole interpretare solo come punto di partenza. “È stata un’emozione fantastica e torno con la mente a quella gara per guardare avanti e per caricarmi. Mi fa piacere esser ricordato come l’uomo del 3-2, ma vorrei essere anche l’uomo dell’1-0 e del 2-1: mi piacerebbe essere l’uomo della squadra, quello che può dare una mano ai propri compagni. Ho la possibilità di giocare in questo momento e sono contento di ciò, ne faccio tesoro sotto ogni punti di vista. Devo migliorare e spero di riuscirci il prima possibile – aggiunge – Io umile? Dipende dal mio carattere e dall’educazione che ho ricevuto dalla mia famiglia e dalle persone che mi vogliono bene: calcisticamente il mister mi ha strutturato e migliorato sotto tanti punti di vista. Sono orgoglioso di avere una famiglia simile alle spalle, devo molto a loro e provo a dare il meglio per rendere i miei cari sempre più orgogliosi”. Le ultime parole sono risrvate ai modelli cui ispirarsi, Murgia però non ha un idolo da copiare. “Non mi ispiro ad un calciatore in particolare, provo a rubare con gli occhi da tutti i miei compagni. Se devo fare un nome, ne parlavo anche con qualche compagno giorni fa, dico Claudio Marchisio: giocava da mezz’ala e mi piaceva molto percome arrivava in zona gol – ammette - Non c’è un vero e proprio idolo però al quale mi ispiro. Leiva è unico nelle sue caratteristiche, è devastante sotto ogni aspetto: si è dovuto ambientare, ma ha portato grandi qualità umane e calcistiche che hanno avuto un grande impatto su di noi. Ha esperienza da vendere, soprattutto per noi giovani”. 



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