A Roma solo la Lazio

L'agente Torres: "Luis Alberto è contento della Lazio: presto incontro per rinnovo"

L'agente Torres:

Luis Alberto resta la maggior rivelazione della Lazio, probabilmente di tutta la serie A. A rilanciare il talento di San José del Valle un esperto in coaching sportivo, Juan Campillo. A rivelare al sito gianlucadimarzio.com l'importanza della mente della rinascita del gioiello di Inzaghi è l'agente del giocatore, Alvaro Torres. “Facevo cose buone per 20 minuti poi scomparivo. Credo di aver buttato via 2/3 anni della mia carriera”, ha affermato qualche tempo fa l'ex Liverpool, la svolta dall'incontro con Campillo dal quale ha tratto il primo insegnamento: “Impegnarmi in ogni singola azione, restare attivo, sempre connesso con la partita”. Il ritorno al calcio vero ha necessitato solo 9 mesi di un tempo, un parto insomma. “Dicevano che volevo lasciare il calcio. Perché? Perché avrei dovuto buttare via tutto?”. Luis Alberto, già a 12 anni si faceva 120 chilometri andata e 120 chilometri ritorno, cinque giorni su sette, per raggiungere i campi del Siviglia, dove si allenava, sempre con la  mamma Manuela al volante che, in tutto, accudiva 9 figli. "Luis arriva da una famiglia umile di San José del Valle (Cadiz) che dista un’ora da Siviglia. Ha lasciato casa molto giovane, e con sacrificio ha inseguito il suo sogno. Fin da piccolo lui eccelleva, faceva sempre la differenza, Luis preferisce regalare assist piuttosto che far gol... questo ti fa capire la sua generosità”. Torres ha conosciuto il suo assistito in Andalusia, "a Siviglia, quando lui aveva 16 anni. Poi con il tempo e la fiducia reciproca abbiamo creato questo legame professionale”. Come è lo spagnolo in privato? "Luis è un tipo allegro, sorride sempre, fa mille battute. Attentissimo ai dettagli. Adora la famiglia e ama (alla follia) sua moglie Patricia che ha inciso tantissimo nella sua carriera di calciatore perché gli ha garantito la giusta stabilità. Patricia è stata molto importante, soprattutto quando le cose non giravano per il verso giusto. E’ molto legato ai suoi amici, li invita spesso a casa anche per vedersi le partite tutti insieme, perché senza pallone non ci riesce proprio a stare. Un’altra grande passione è il padel! Adora il carnevale di Cadice, che è molto famoso in Spagna. E se deve allenarsi oppure giocare qualche partita, non vuole comunque perderselo e lo segue dalla tv digitale o il computer. Ah, Luis è anche molto fissato con l’abbigliamento, il vestirsi bene alla moda". Dal guardaroba al campo, il centrocampista di Inzaghi ama eccellere. "Luis è un giocatore top e sta facendo una stagione magnifica. Quanto vale? Vale quello che il mercato ritiene che valga ma soprattutto quello che chiede Lotito! Luis non pensa al mercato, né al suo prezzo. Sta bene alla Lazio dove è felicissimo e spera di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato insieme ai suoi compagni: entrare in Champions, provare a vincere l’Europa League. E’ un ragazzo ambizioso. Si sente finalmente importante e chissà, magari possa rimanere alla Lazio ancora per tanti anni! E’ possibile che molto presto ci incontriamo con il club per analizzare un rinnovo di contratto. Il club è contento di lui e lui del club”. Il procuratore rivela i retroscena che hanno portato il numero 18 a Roma. “Luis stava per lasciare il Liverpool e avevamo molte offerte sul tavolo, una delle prime squadre con cui abbiamo parlato è stata proprio la Lazio, Tare conosceva molto bene Luis Alberto sin dai tempi del Barça B e di Siviglia. Quando lui e Simone Inzaghi si sono convinti di affondare il colpo noi abbiamo avvisato il ragazzo che, in quel momento, aveva anche un’altra offerta che lo stava facendo vacillare: quella del Siviglia di Monchi. Siviglia e Liverpool però non trovarono l’intesa economica e la Lazio rilanciò con forza raggiungendo un accordo col club inglese. La proposta che la Lazio fece a Luis era altrettanto interessante, ricordo che il ragazzo era fortemente affascinato dall’idea di lottare per l’Europa con la Lazio e di vivere in una città come Roma. Prima di decidere definitivamente, però, Luis parlò con Patric che conosceva dai tempi del Barça: gli disse che la Lazio era un ottimo club. E così si arrivò alla firma. Il tempo ci ha dato ragione”. Luis Alberto grazie alla Lazio ha coronato un sogno chiamato nazionale. “E’ da tantissimo tempo che lo inseguiva, il suo obiettivo è andare al Mondiale e ora come ora sta giocando a un livello impressionante, è un giocatore che qualsiasi allenatore vorrebbe avere a disposizione perché è decisivo, influente, arriva con facilità davanti alla porta, ha una grande visione di gioco e assiste facilmente i compagni. Secondo me ha tutto per stare in Nazionale e confidiamo moltissimo che vada al Mondiale!”.
 



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