A Roma solo la Lazio

Di Canio: “Morire dopo il gol nel derby del 2005 sarebbe stato perfetto”

Di Canio: “Morire dopo il gol nel derby del 2005 sarebbe stato perfetto”

E' tornato con successo a Sky a parlare della sua amata, la Premier League, ma neI suo cuore il primo postro è sempre riservaro alla Lazio. Paolo Di cabnio si è raccontato ieri sera durante la terza edizione dell’incontro «Sport tra epica ed etica», presentato da Marco Mazzocchi al Tetaro Brancaccio, col talento romano sul palco anche l’alpinista della S.S.Lazio, Simone Moro). «I due gol che ho segnato nei derby sono speciali ed emozionanti, seppur completamente diversi –  riporta la Gazzetta dello Sport -  Nel 1989 provai un’emozione travolgente. Quella era una Lazio povera, che non vinceva un derby dal 1979. Esultai imitando Chinaglia, andando a sfidarli sotto la Curva Sud». L'ex West Ham di stracittadina ne vinse un'altra, ancora più inceredibile, il giorno della Befana del 2005, in panchina Giuseppe Papadopulo. «Quella volta non scavalcai i cartelloni perché ero vecchio, avrei rischiato una brutta figura. Guardando il filmato del gol mi impressiona il boato della gente. Forte, compatto, assordante. Eppure io non sentii nulla. Per me lo stadio era vuoto. Sentivo solo il silenzio dei romanisti». La stracittadina per Di canio resta la Partita. «Ho bisogno di prepararmi agli eventi riflettendoci su – ha sottolineato – Già al terzo anno di professionismo pensavo a come sarebbe stato il ritiro. Oggi penso alla morte. E devo dire che morire dopo aver segnato il secondo gol alla Roma sarebbe stato perfetto. Non subito dopo, ma al termine della serata di festeggiamenti con i laziali». L'ex ragazzo del Quarticciolo ha svelato i suoi idoli, ovvianmente attaccanti, naturalmente biancocelesti. “Giorgio Chinaglia era il mio mito. Le immagini in bianco e nero, i gol, lo scudetto. Era inarrivabile. Il mio idolo invece era Bruno Giordano. Lui lo potevo toccare con mano, lo sentivo vicino a me». Immancabile un pensierio per Simone Inzaghi, suo compagna di squadra. «Non pensavo potesse diventare un uomo spogliatoio e un allenatore così preparato. Ha cambiato atteggiamento rispetto a quando giocava. È stato bravo, perché è riuscito a far emergere le sue qualità in poco tempo. Io tornare alla Lazio? Vivo a Roma, sono a casa».



Torna all'elenco
Titolo Lazio in Borsa
Almanacco Lazio Wiki
Cronache Tabellini Prossima Gara