A Roma solo la Lazio

FOCUS - Diabolico perdere altro tempo: Lotito presenti il piano B allo Stadio sulla Tiberina

FOCUS - Diabolico perdere altro tempo: Lotito presenti il piano B allo Stadio sulla Tiberina

Ora per uscire allo scoperto non ci sono più scuse, se Claudio Lotito pensa ancora che lo stadio di proprietà sia imprescindibile per la crescita definitiva del club biancoceleste è arrivato il momento di presentare progetti e  “pretendere” udienza dalla sindaca Virginia Raggi. La prima cittadina, dal momento del suo avvento sullo scranno più alto del Campidoglio, si è   mostrata molto sensibile al potenziale consenso elettorale derivante dalla sua giravolta sullo stadio di Tor di Valle, lei che prima era fermamente contrariae d ora è talmente entusiasta tanto da scrivere ieri un tweet autocelebrativo prima che la Conferenza Servizi desse il suo assenso all'opera proposta dal costruttore Luca Parnasi e dal presidente James Pallotta, cinguettio poi cancellato ma comunque rimasto visibilmente in Rete. Nel lontano 2005 il presidente della Lazio presentò al sindaco Veltroni un progetto per realizzare lo stadio delle Aquile sui propri terreni sitiati sulla Via Tiberina, proposta subiito rispedita al mittente sia per la sua portata, 1 milione di mc, sia per la sua composizione che includeva la realizzazione di numerosi appartementi. Premesso che la Legge 147 del 2013 ora vieta la costruzione di edilizia residenziale per ammortizzare l'investimento sullo stadio di properietà, il vero scoglio da superare nell'area indicata da Lotito resta il vincolo idrogeologico, diverso da quello che insisteva su Tor di Valle: una parte dei terreni sulla Tiberina infatti, in caso di superamento dei livelli di guardia del Tevere a Ponte Milvio, è soggetto ad esondazione forzata per evitare rischio allagamento dei quartieri presenti a Roma Nord. Ovviamente finché non si conoscerà con precisione il progetto dell'azionista di comando biancoceleste, ovvero le eventuali particelle catastali coinvolte dall'intera opera, nessuno potrà dire “si può fare o non si può”, proprio per questo motivo Lotito deve adottare la massima  trasperenza nell'illustrare ciò che intende realizzare sulla Tiberina. Premesso che l'operazione si presenta complessa – per vedere lo stadio delle Aquile serviranno tra 8 e 10 anni, essere ottimisti -  tutti i grandi investimenti dovrebbero prevedere un piano B, leggi collocazione alternativa. Se in passato Repubblica aveva ipotizzato un'area non lontana da Settebagni (leggi: http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/10/01/news/nuovo_stadio_della_lazio_spunta_l_ansa_del_tevere_vicino_a_settebagni-97033002/), oggi si parla anche di Fiumicino o di Formello, ipotesi questa particolare considerato che in quasi quasi anni la Lazio non ha alzato una pietra dell'Academy Bob Lovati,  il cui progetto venne presentato alla stampa il 26 maggio 2014.  La necessità di proporre un Piano B all'amministrazione capitolina negherebbe la facile via di fuga di tutti coloro che già “sparano” contro l'ipotesi Tiberina.  Infine, solo per ricordare come a Roma si facile cadere a facile tentazioni dialettiche, proponiamo un vecchio articolo del 2009 nel quale Lotito parlava del 2012 come data possibile per vedere lo stadio delle Aquile, tanta acqua e passata sotto i ponti (LEGGI: http://www.laziofamily.it/editoriale/sport-e-news-dal-mondo/381/lotito-nel-2012-sara-pronto-il-nuovo-stadio-della-lazio).

Gianluca La Penna



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