A Roma solo la Lazio

QUELLI DI SEMPRE – Le bandiere della Lazio dentro e fuori il campo

QUELLI DI SEMPRE – Le bandiere della Lazio dentro e fuori il campo

La Lazialità è un concetto che pervade tutti coloro che indossano i colori biancocelesti, non necessariamente in campo. Come ricorda la Gazzetta dello Sport, in questa speciale graduatoria un posto speciale lo occupa  Simone Inzaghi, alla Lazio dal 1999, stagione culminata col tricolore. Nel 2000 arriva Angelo Peruzzi, per il portiere sette stagioni da gicatore, dal 2016  è il club manager, spalla indispensabile al tecnico piacentino. Chi può racciontare 40 anni di Lazio è Maurizio Manzini, team manager dai mille aneddoti, lui senza Formello non ci sa stare. Tra chi a superato i 10 anni di militanza anche il ds Igli Tare, arrivato nel 2005 come ariete di supporto per Mimmo Caso, nel 2008 ha ereditato, un po' a sorpresa dato che si aspettava un suo rinnovo da calciatore, il ruolo di Walter Sabatini. Sempre accanto al diesse anche Stefano De Martino, dal 2016  direttore dell’ufficio stampa, del canale tematico, della radio e della rivista ufficiale oltre che dell’area digitale ma dal 2009 responsabile della Comunicazione, veste occupata da Arturo Diaconale. Passando alla palestra i preparatori atletici Adriano Bianchini e Fabio Ripert, che ha lavorato con Inzaghi già nelle giovanili, così come  il preparatore dei portieri, Adalberto Grigioni, a Formello dal 2005 che dal 2005. Tra chi sistema borse e calzini  i magazzinieri Papola, Patrizi, Pela, Delle Grotti e Strano sono arrivati ai tempi di Cragnotti. Nel marketing impossibile dimenticare Marco Canigiani e Laura Zaccheo, in cucina da sempre comanda Giocondo. Infine, in campo, Stefan Radu è alla undicesima stagione.
 



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