A Roma solo la Lazio

SUPERCOPPA - I numeri di un trionfo senza storia

SUPERCOPPA - I numeri di un trionfo senza storia

Si apre con la vittoria di un trofeo la nuova stagione della Prima Squadra della Capitale. Gli uomini di mister Simone Inzaghi, infatti, nella serata di ieri hanno superato per 3-2 la Juventus conquistando, in questo modo, la quarta Supercoppa italiana del palmares biancoceleste. La formazione capitolina, nell’arco della sfida, ha legittimato il trionfo finale registrando dei numeri che testimoniano la netta superiorità in campo. La Lazio, in particolare, è riuscita a costruire ben 10 occasioni da gol, proiettando il 56% del proprio possesso palla nella metà campo occupata dalla squadra di Massimiliano Allegri. Ad aver particolarmente influito sulla vittoria finale, inoltre, è stata la disposizione territoriale e la compattezza dei biancocelesti: il gruppo di Simone Inzaghi, corto in 20,39 metri e stretto in 34,53 metri. Analizzando le posizioni medie registrate dai biancocelesti è evidente che il tecnico della Prima Squadra della Capitale abbia adottato un particolare 3-4-2-1; Wallace, de Vrij e Radu hanno composto il pacchetto arretrato, Basta e Lulic hanno agito sugli esterni mentre Lucas Leiva si è posizionato in cabina di regia, a ridosso del tridente difensivo. Parolo è stato al fianco del brasiliano, mentre Luis Alberto e Milinkovic hanno supportato in fase offensiva Ciro Immobile. Particolare attenzione è da dedicare alle mansioni svolte dallo spagnolo, che si è rivelato tanto prezioso per la manovra biancoceleste quanto utile e brillante in quella d’interdizione. Fianco a fianco, l’ex Siviglia e Sergej hanno portato ancor più peso specifico in zona centrale, costituendo, in questo modo, una concreta alternativa di gioco. Questa variazione tattica, inoltre, ha portato la Prima Squadra della Capitale a sviluppare centralmente la propria manovra: 14 azioni, infatti, ovvero il 51% del totale, sono state orchestrate lungo la verticale composta da Leiva-Luis Alberto-Milinkovic ed Immobile. Durante la finale di Supercoppa TIM, nessun calciatore in campo ha recuperato più palloni di Dusan Basta che, nell’arco dei 90 minuti, si è reso protagonista di ben 7 intercetti. Il difensore serbo, pertanto, ha neutralizzato sulla sua corsia di competenza il tandem composto inizialmente da Alex Sandro e Mandzukic.
 
Ciro Immobile ha messo a segno la sua prima doppietta stagionale in gara ufficiale, la prima ai danni della Juventus che ha portato quest’ultimo a conseguire anche la prima vittoria in carriera contro la formazione bianconera. Il centravanti classe 1990, inoltre, ha ottenuto il suo primo trofeo in Italia: a livello di massima serie, infatti, l’attaccante partenopeo aveva alzato al cielo solo la Supercoppa di Germania. Non finisce qui. Il numero 17 della Prima Squadra della Capitale ha scritto una particolare statistica nella storia del Club: un calciatore biancoceleste non siglava infatti una doppietta in una finale dal 17 marzo del 2004, giorno in cui Stefano Fiore mise a segno due reti nella finale d’andata di Coppa Italia, proprio ai danni della Juventus. Alessandro Murgia, un altro calciatore ad essere entrato nella storia della Prima Squadra della Capitale. Il centrocampista di Simone Inzaghi ha regalato al popolo biancoceleste il trionfo della Supercoppa realizzando, in extremis, il gol del 3-2 definitivo. Inoltre, c’è un filo conduttore che lega il classe ’96 a Sergio Conceicao. Entrambi decisivi in Supercoppa italiana, contro la Juventus, al 93° minuto di gioco. Il calciatore portoghese, infatti, il 29 agosto del 1998 siglò la rete che regalò alla Prima Squadra della Capitale la prima Supercoppa italiana della storia biancoceleste, proprio nello stesso minuto nel quale Murgia ha segnato ieri il gol-vittoria nel medesimo trofeo. Anche in quella circostanza, la formazione bianconera pareggiò i conti con il proprio numero 10, ai tempi Alessandro Del Piero, su calcio di rigore. Coincidenze. Alessandro Murgia, però, non si ferma a questo. Il centrocampista di Simone Inzaghi, nella storia della Lazio, è il calciatore più giovane ad aver deciso una finale: grazie alla rete messa a segno ieri, il numero 96 biancoceleste ha scavalcato in questa particolare statistica Dejan Stankovic; il serbo, in particolare, realizzò, a tre giorni dal suo 22° compleanno, il gol che permise ai biancocelesti di chiudere sul 4-3 la finale di Supercoppa italiana del 2000 ai danni dell’Inter. Murgia, invece, ha deciso la gara di ieri all’età di 21 anni e 4 giorni. Primo trofeo in carriera, da allenatore della Prima Squadra, anche per Simone Inzaghi che, grazie alla vittoria nella serata di ieri, si è laureato come il secondo tecnico più giovane della storia della Lazio ad aver vinto un trofeo: solo Roberto Mancini riuscì a vincere la Coppa Italia del 2004 in età più giovane del tecnico piacentino. L’ex attaccante biancoceleste condusse i biancocelesti alla vittoria a 39 anni, Inzaghi a 41. 
sslazio.it



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