A Roma solo la Lazio

FOCUS - Lotito ripensa allo Stadio delle Aquile: viabilità e cubature i primi nodi

FOCUS - Lotito ripensa allo Stadio delle Aquile: viabilità e cubature i primi nodi

“Lo studio di fattibilità di cui al comma 304, lett. a), articolo 1, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è presentato da una società o associazione sportiva e può ricomprendere anche la costruzione di immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, complementari e/o funzionali al finanziamento e alla fruibilità dell’impianto”. Per parlare dello stadio di proprietà della Lazio, in futuro potremmo dover partire proprio dal comma 1 dell'articolo 64 presente nella bozza del Def della cosiddetta Manovra, ovvero la finanziaria presentata dal Governo Gentiloni l'11 aprile scorso. Queste righe, con un'interpretazione diciamo estensiva, potrebbero in qualche modo “modificare” quanto inequivocabilmente espresso proprio nella richiamata legge 27 dicembre 2013, n. 147 (la cosiddetta Legge Stadi, ndr), normativa che enuncia un divieto assoluto a realizzare edilizia residenziale, ovvero costruire palazzi ad uso abitativo, per ammortizzare l'investimento atto a realizzare un impianto sportivo. Si parla di Stadio perché, secondo Il Corriere della Sera, dopo il nuovo sigillo di interesse pubblico conferito all'area investimenti di Pallotta e Parnasi, leggi progetto Tor di Valle Bis, il presidente della Lazio Claudio Lotito sarebbe pronto a far partire l'iter relativo allo Stadio delle Aquile, la struttura la cui opera venne presentata, con tanto di plastico, al sindaco di Roma Walter Veltroni già nel lontano 2006.  L'imprenditore romano, terminate le beghe di mercato, già a fine estate potrebbe presentare le carte del suo progetto all'amministrazione capitolina, forte del fatto che, dopo il trattamento “caloroso” riservato alla Roma, dire di no alla squadra più antica della capitale sarà difficile. L'area su cui dovrebbe insistere lo stadio non è cambiata: una porzione dei 500 ettari di terreno che la famiglia Lotito-Mezzaroma possiede al chilometro 6,200 della via Tiberina, superficie che arriverebbe fino alla bretella autostradale che dal Gra porta fino a Roma Nord, sulla quale passa anche la ferrovia. Per facilitare l'arrivo allo stadio, Lotito ha più volte parlato della creazione di una stazione ferroviaria, di un casello ad hoc, oltre all'uso del Tevere. Tornando al progetto, quello originario prevedeva circa 1 milione di metri cubi edificati, una cifra irricevibile all'epoca così come adesso, soprattutto perché gran parte di questo cemento sarebbe stato utilizzato per realizzare abitazioni, come detto espressamente vietate dalla Legge Stadi. In realtà, la possibilità di edificare monolocali e simili sulla Tiberina resta ancora un interrogativo, il suddetto comma 1 dell'articolo 64 presente nella bozza del Def della cosiddetta Manovra infatti non cancella espressamente il divieto della 147/2013, il codicillo pro-cemento infatti recita  “costruzione di immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva”, troppo generico e per questo soggetto ad interpretazioni. Il fatto è che lo stesso Lotito, quando 10 anni fa parlava di stadio, sosteneva chiaramente la necessità di avere un “pubblico” che potesse spendere settimanalmente nel nuovo impianto, lo Stadio delle Aquile infatti includeva una Cittadella dello Sport per le sezioni della Polisportiva, cinema e centri commerciali, esercizi il cui incasso avrebbe reso meno invasivo il costo dell'intera opera che, ripeteva sempre il presidente della Lazio, “senza questi ricavi continui non era economicamente sostenibile”. “E che faccio, c'ho i pendolari del tifo”, disse in un convegno di Commercialisti, quando gli venne chiesto il perché accanto allo stadio servisse un intero quartiere da edificare. Detto quindi che Lotito, eventualmente, dovrebbe potersi accontentare di un'area commerciale, così come concessa alla 2P giallorossa, non va sottolinato come una porzione dei terreni di Lotito siano, per legge, soggetti ad esondazione controllata. Per la loro collocazione, a nord della capitale, quando il Tevere è in piena, parliamo di 12,33 metri di livello a Ponte Milvio, proprio un segmento dei terreni sulla Tiberina viene 'allagato' per evitare guai alla zona più densamente abitate del versante Nord. Insomma, per lo Stadio delle Aquile si prospettano tempi lunghi, considerato anche che, a oltre  tre anni dalla sua presentazione (26 maggio 2014, ndr), la struttura dell'Academy a Formello resta ancora un'idea sulla carta e niente più. Non resta, ancora, che aspettare.  
 
Gianluca La Penna    
 



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