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Scuola di Formazione PostCarriera: presentato l'ultimo progetto della Lazio

Scuola di Formazione PostCarriera:  presentato l'ultimo progetto della  Lazio

Si è tenuta stamattina presso la sala Stampa dello Stadio Olimpico la presentazione dell'iniziativa “Scuola di formazione Post Carriera S.S. Lazio Settore Giovanile e Squadra Femminile”, progetto educativo fortemente voluto dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, in collaborazione con Università Telematica Internazionale Uninettuno e Banca Igea. Il primo a prendere la parola è stato il portavoce del numero 1 della Lazio, Arturo Diaconale. “Il sogno di ogni calciatore può avere un punto di fermo. Questo progetto vuole aiutare a passare dal sogno che si interrompe alla vita reale”, ha spiegato il fondatore de 'L'Opinione” prima che prendesse la parola Anna Maria Nastri, responsabile Sviluppo Progetti della Lazio. “E' un progetto che riguarda il primo argomento trattato con Lotito: la creescita del settore giovanile. Le società sportive hanno un dovere morale verso le famiglie, prendiamo ai ragazzi a 13 anni e li riportiamo a 20. Tutti non diventeranno famosi e ricchi, quindi dobbiamo dare loro gli strumenti per  saper essere altro nella vita: perché sprecare tanto materiale umano? - ha spiegato le'x dirigente Finivest - Allora facciamoli lavorare facendogli conoscere il loro mondo. Portarli in aula, insegnadogli le attività collaterali: allenatore, arbitro, psicologia sportiva, economia e gestione finanziaria, Scienza dell'alimentazione. Parliamo di discipline per indurre i ragazzi a continuare gli studi. Nostri partner saranno la UniNettuno a livello didattico, mentre Banca Igea finanzierà le Borse di Sutdio – ha aggiunto - I sostegni saranno indirrazzati a tre categorie, dall'Under 15 all'Under17, di quet'ultimi il migliore a fine anno avrà una Borsa di Studio che consentirà di frequentare una laurea triennale; il fondo sarà vincolato con uso esclusivo per l'Università. Rispetto al mondo femminile, ci sarà una specialistica master in applied sports performance, tenute da Michael Clegg, ex Manchester United (attuale responsabile dei preparatori atletici dei Red Devils) e Adrain Lamb. Vogliamo essere una famiglia per i nostri ragazzi”. Dopo un breve saluto del dottor Mauro  Masi, Presidente di Banca Igea, la palla è passata a Maria Amata Garito, rettore emerito di Uninettuno. “Siamo stati subito convinti perché noi siamo nati per far arrivare la cultura nelle case di tutti. Parliamo di un problema per coloro che fanno sport, molto del loro tempo è impiegato per formarsi a livello sportivo quindi bisogna aiutarli a costruire un loro percorso di vita. Vogliamo essere presenti in modo diverso rispetto agli altroi atenei, la tecnologia ha rivoluzionato il modo di insegnare, tutto digitalizzato per portarlo ovunque”. Gli ultimi a parlare sono stati il responsaboile del settore giovanile della Lazio, Mauro Bianchessi e Claudio Lotito. “Parliamo di un'iniziativa unica in Italia, idea già prospettata due anni fa. Stiamo crescendo e lavorando molto, siamo reduci dalla lunga riunione organizzativa di ieri: abbiamo 30 squadre in totale di cui nove femminili. In tutto 513 tesserati, 86 nello staff tecnico inclusi prepratori, massaggiatori e medici, 62 dirigenti accampagnatori. Siamo una delle realtà più importanti in Italia, ci avvaliamo del metodo del Modello Integrato – ha detto l'ex Milan e Atalanta – Ci prendiamo cura dei nostri ragazzi dai 12 anni in su facendoli crescere nella speranza che qualcuno ce la faccia. Non tutti ce la fanno, è un'apertura visiva e di conoscenza di quello che può essere protagonista non solo nel calcio giocato”.  Questo infine l'intervento del presidente della Lazio: “Diamo vita ad un processo di crescita e formativo del club. Calcio didascalico e moralizzatore, lo dico dal 2004, essendo il calcio in grado di coinvolgere tante persone cui insegnare modus vivendi, insegnare i valori fondanti della società civile. Coniugare i due elementi: aspetto fisico e aspetto culturale. Da sempre portiamo avanti queste iniziative, avevo il famoso parametro dei tre fattori: potenzialità tecnico-agonistica, la moralità della persona e la compatibilità economica. - ha ricordato – Siamo i stati i primi ad avere un supporto psicologico, soprattutto per i genitori. Stiamo per creare un Campus dentro il centro di Formello, fra un paio di mesi a lavori finiti vedrete che struttura unica abbiamo realizzato. Già anni fa firmato protocollo col ministro Ferreri. Avere una prospettiva diversa rende più sereni i soggetti perché sanno di avere un'alternativa oltre il campo.La filosofia è “si vince tutti insieme”, il successo è merito di tutti coloro che concorrono al raggiungimento dell'obiettivo”.  

Gianluca La Penna

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