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LAZIO CALCIO - LA RICAPITALIZZAZIONE SARA' NECESSARIA

Il Consiglio di Gestione della Lazio Calcio ha esaminato, anche a seguito di una specifica richiesta della Consob, la situazione prospettica della Società alla luce della modifica del cosiddetto decreto salva-calcio (che al primo luglio 2002 aveva consentito alla Lazio di ripartire in dieci anni il costo della svalutazione del patrimonio calciatori di euro 212,3 milioni) e della introduzione dei nuovi principi contabili internazionali che, per la Lazio, saranno applicabili dal bilancio dell’esercizio che si chiuderà al 30 giugno 2007. Nel bilancio che si chiuderà al 30 giugno 2007, la Lazio dovrà azzerare il valore residuo degli oneri pluriennali derivanti dalla predetta svalutazione del patrimonio calciatori e ciò comporterà una perdita di euro 127,75 milioni che graverà per intero sul conto economico di quell’esercizio. Nello stesso bilancio, a seguito della nuova normativa comunitaria già recepita nella legislazione italiana, si dovranno cambiare i principi contabili in base ai quali viene redatto il bilancio d’esercizio. In termini semplici le poste del bilancio andranno valutate con riferimento al loro valore corrente anziché al valore di costo come si fa oggi e si farà (per la Lazio) fino al bilancio che si chiuderà il 30 giugno 2006. Ciò permetterà alla Lazio di migliorare la propria situazione patrimoniale rivalutando il centro sportivo di Formello (costato euro 29,365 milioni e registrato al 30 giugno 2005 in bilancio per euro 24,484 milioni e sottoposto ad ipoteca a favore del Concessionario della riscossione fino alla definitiva esecuzione della transazione con l’Agenzia delle Entrate), incrementando il valore contabile del parco giocatori che saranno sotto contratto con la Lazio al 30 giugno 2007, aggiornando i valori dI altre attività di bilancio, ecc. Si prevede che tutte queste rivalutazioni non saranno sufficienti a coprire il valore della svalutazione del patrimonio calciatori ex decreto salva-calcio e che la Società dovrà ricorrere ad un aumento di capitale stimato dal Consiglio di Gestione in euro 30 milioni. Qualora gli interventi sopra indicati non fossero sufficienti, si prenderà in considerazione il ricorso al mercato “in modo più massiccio”, cioè si richiederà ancora una volta ai tifosi e piccoli azionisti di aiutare la Lazio. Ma, forse, questa volta, le possibilità di un futuro migliore non verranno tradite. Se ce ne saranno i presupposti, Lazio Investimenti sarà pronta a intervenire per coordinare gli eventuali interventi dei piccoli azionisti. Paolo Lenz
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