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Calciomercato Lazio, e se il colpo di gennaio fosse Zarate?

E se tornasse Maurito Zarate? L’esperienza dell’argentino all’Inter è arrivata al capolinea e già a gennaio potrebbe essere rispedito al mittente: cioè alla Lazio. All’amarezza per i 16 milioni del riscatto andati virtualmente in fumo, la società biancoceleste può reagire in due modi: concordare con Zarate e l’Inter un altro esilio o tentare l’azzardo di accogliere l’argentino nella nuova Lazio di Klose. Per come Reja e Zarate si lasciarono negli ultimi minuti del mercato d’agosto, l’ipotesi ritorno sembra lontana. «Credo voglia andarsene», picconò il tecnico. «Non voglio andar via, ma in queste condizioni è impossibile restare», fu la risposta seccata dell’argentino. In mezzo alla schermaglia c’è la Lazio, proprietaria del cartellino del giocatore, ancor più svalutato dopo il fallimento all’Inter. Logiche economiche potrebbero indurre a cogliere l’opportunità tecnica di provare Zarate accanto a Klose. Se funzionasse, sarebbe come mettere il turbo alla Lazio e i tifosi potrebbero riabbracciare un idolo mai dimenticato. Miro e Maurito si sono incrociati ad Auronzo, ma la situazione dell’argentino era quasi compromessa con il gruppo e con il tecnico: non c’è stato il tempo per approfondire. Allora, poi, Cissé dava ampie garanzie, almeno a parole. Ma i problemi che portarono Zarate e la Lazio alla rottura non furono squisitamente tecnici. Reja e il gruppo dei «senatori» non gradivano l’atteggiamento dell’argentino, anche se ne hanno sempre apprezzato le qualità sul campo. All’Inter ha fatto pochissimo, è stato il giocatore più sostituito da Ranieri. La Lazio potrebbe essere l’ultima chance per restare nel calcio che gli piace. E spesso, all’Olimpico, in questa stagione si è sentita la mancanza di un brevilineo per rompere il catenaccio delle provinciali. Uno come Zarate sarebbe servito. Andrea Arzilli Corriere della Sera
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